Narciso López (generale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Narciso López (Caracas, 1797L'Avana, 1851) è stato un patriota venezuelano.

Si formò militarmente nei ranghi realisti spagnoli, combattendo contro l’indipendenza delle colonie nelle battaglie di Queseras del Medio (1818) e Carabobo (1821). Dopo il ritiro delle truppe spagnole dal Venezuela (1823), López si trasferì a Cuba e poi in Spagna, ove partecipò, col grado di colonnello, alla prima guerra carlista a fianco dei liberali. Nel corso degli anni Trenta ricoprì il ruolo di rappresentante, per la città di Siviglia, alle Cortes, nonché quello di governatore militare di Valencia e Madrid, sino ad acquisire il grado di generale nel 1840. 

Stabilitosi a Cuba nel 1841, si sollevò contro la Spagna, ma dovette presto rifugiarsi negli USA (1848). Nel 1850 tornò a Cuba con un drappello di rivoltosi, ma fu nuovamente allontanato, mentre nel 1851 con un'ulteriore spedizione prese Cárdenas. Arrestato dagli spagnoli fu accusato di traditore e condannato a morte nella Garrota dell' Havana.[1]

Le sue attività rappresentarono alcune delle prime attività di filibusterismo; l’esperienza di López strutturò una rete di relazioni che sarebbe sopravvissuta alla sua morte[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Narciso López su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 23 giugno 2012.
  2. ^ Alessandro BADELLA, Unlawful enterprise. Il filibustering di Narciso López: people-to-people diplomacy tra schiavismo ed annessionismo in Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, vol. 13, 1/2013.
Controllo di autorità VIAF: (EN64818092 · LCCN: (ENn84167549 · ISNI: (EN0000 0000 5938 9365 · GND: (DE119472651
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie