NGC 3125

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NGC 3125
Galassia nana irregolare
Extreme NGC 3125.png
NGC 3125 (Telescopio spaziale Hubble)
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneMacchina Pneumatica
Ascensione retta10h 06m 33.4s
Declinazione-29° 56′ 05″
Distanza64 milioni a.l.  
Redshiftz = 0,003712
Velocità radiale1.113 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia nana irregolare
Altre designazioni
ESO 435-G 041, AM 1004-294, MCG-05-24-022, PGC 29366
Mappa di localizzazione
NGC 3125
Antlia IAU.svg
Categoria di galassie nane irregolari

Coordinate: Carta celeste 10h 06m 33.4s, -29° 56′ 05″

NGC 3125 è una galassia nana irregolare di tipo magellanico[1] situata nella costellazione della Macchina Pneumatica alla distanza di oltre 60 milioni di anni luce dalla Terra.

Si estende per circa 15.000 anni luce ed è una galassia starburst del tipo galassia blu compatta (BCGs). Le immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble[2] mostrano la presenza di numerose giovani stelle blue calde nel nucleo della galassia. Queste stelle neoformate sono raccolte in cluster tra i quali spicca quello denominato NGC 3125-A1 formato da stelle del tipo Wolf Rayet, ammasso che al momento risulta il maggiore conosciuto nell'Universo locale[3].

Inoltre NGC 3125 mostra numerosi ammassi globulari, gruppi compatti di centinaia di migliaia di stelle antiche che orbitano intorno alla galassia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aida Wofford, Claus Leitherer e Rupali Chandar, A Rare Encounter with Very Massive Stars in NGC 3125-A1, in The Astrophysical Journal, vol. 781, n. 2, 1º febbraio 2014, p. 122, DOI:10.1088/0004-637X/781/2/122. URL consultato il 19 luglio 2016.
  2. ^ (EN) information@eso.org, A galaxy fit to burst, su www.spacetelescope.org. URL consultato il 19 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2016).
  3. ^ (EN) Rupali Chandar, Claus Leitherer e Christy A. Tremonti, NGC 3125-1: The Most Extreme Wolf-Rayet Star Cluster Known in the Local Universe [collegamento interrotto], in The Astrophysical Journal, vol. 604, n. 1, 1º gennaio 2004, p. 153, DOI:10.1086/381723. URL consultato il 19 luglio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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