Monumento a Virgilio (Mantova)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Piazza Virgiliana.

Monumento a Virgilio
Statue of Virgil.jpg
AutoreEmilio Quadrelli
Data1926
Materialebronzo
UbicazionePiazza Virgiliana, Mantova
Coordinate45°09′47″N 10°47′44″E / 45.163056°N 10.795556°E45.163056; 10.795556Coordinate: 45°09′47″N 10°47′44″E / 45.163056°N 10.795556°E45.163056; 10.795556

Il monumento a Virgilio è una scultura in bronzo situata a Mantova in piazza Virgiliana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In piazza Virgiliana un primo monumento a Virgilio fu innalzato su iniziativa del generale De Miollis, che lo inaugurò il 21 marzo 1801[1]. Era costituito da un'alta colonna sulla cui sommità era posto un busto bronzeo del poeta, opera di Giovanni Bellavite. La sua collocazione era al centro della piazza Virgiliana secondo il progetto dell'architetto Pozzo.
Tornata la città sotto dominazione austriaca, per ottenere spazio per le esercitazioni militari, la colonna fu traslocata al margine della piazza, verso il lago di Mezzo, nel luogo dove sorge il monumento attuale. Infine, nel 1821, la colonna virgiliana fu abbattuta[1] per far spazio all'Anfiteatro Virgiliano progettato dall'architetto mantovano Giuseppe Cantoni e il busto di Virgilio fu collocato nel Palazzo Municipale[1].

Piazza Virgiliana, 1850 ca.

L'economista e senatore del Regno d'Italia Giovanni Arrivabene, nel 1877, diede impulso alla costituzione di un comitato per celebrare l'imminente mille novecentesimo anniversario della morte di Virgilio. Da questa associazione nacque l'idea di innalzare un nuovo monumento. Il Comitato, che preventivò di raccogliere 150.000 lire, nel 1883 raccolse sottoscrizioni per 26.000 lire, una cifra insufficiente che allontanò nel tempo il proposito iniziale. Nonostante ciò, a lungo si dibatté sul luogo di edificazione, finché la scelta cadde su piazza Virgiliana. Nel 1919 l'anfiteatro ottocentesco che aveva soppiantato la colonna progettata da Paolo Pozzo, fu demolito e sullo spazio liberato fu costruito l'attuale monumento in marmo di Carrara disegnato dall'architetto Luca Beltrami sulla cui sommità è posta una grande statua in bronzo opera dello scultore milanese Emilio Quadrelli (1863-1925)[2]. Il costo finale superò il milione di lire, ottenuti sommando le 400.000 lire raccolte dal Comitato costituito cinquant'anni prima, e i contributi del comune di Mantova e dello Stato italiano.

Conclusosi i lavori il 16 ottobre 1926, il monumento a Virgilio fu ufficialmente inaugurato il 21 aprile 1927[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Resti Ferrari, cit., pag. 55.
  2. ^ Fonte: Quadrelli, Emilio, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 27 luglio 2015.
  3. ^ Curio Mortari sull'inaugurazione del monumento a Virgilio, A Virgilio, la Patria, quotidiano La Stampa, 22 aprile 1927, p. 3. URL consultato il 27 luglio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Resti Ferrari, Di Publio Virgilio Marone saggio per storia patria, Mantova (1853).
  • Storia di Mantova dalla sua origine fino all'anno 1860, compendiosamente narrata al popolo, Mantova, Tipografia Benvenuti, 1865.
  • La lunga storia del monumento Altare della città, Gazzetta di Mantova, 13 ottobre 2011.

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