Modo di produzione

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Il modo di produzione è un concetto generico, che viene utilizzato da Marx e dagli storiografi e teorici principalmente di ispirazione marxista per definire un determinato sistema di organizzazione sociale e produttiva, tenendo conto dello sviluppo delle forze produttive, dei rapporti tra le persone e i gruppi sociali e dell'organizzazione del lavoro.

Il modo di produzione è storicamente determinato da un particolare sviluppo delle forze produttive, è il risultato di determinate conoscenze scientifiche e della tecnologia connessa, ma è anche il prodotto di relazioni che si sono storicamente determinate fra gli stessi uomini, è il risultato di una particolare organizzazione sociale ed insieme è un elemento che condiziona la forma e lo sviluppo di quelle relazioni sociali.

La produzione infatti secondo Marx è la base reale della storia umana:

« Finora tutta la concezione della storia ha puramente e semplicemente ignorato questa base reale della storia, oppure l'ha considerata come un semplice fatto marginale, privo di qualsiasi legame con il corso storico. Per questa ragione si è sempre costretti a scrivere la storia secondo un metro che ne sta al di fuori; la produzione reale della vita appare come qualcosa di preistorico, mentre ciò che è storico [...] appare come extra- e sovra-mondano. Il rapporto dell'uomo con la natura è quindi escluso dalla storia, e con ciò è creato l'antagonismo tra natura e storia.[1] »

Marx individua, nel corso della storia, vari modi di produzione: dal cosiddetto "comunismo primitivo", con la proprietà comune della terra, si passa al sistema schiavistico, con l'appropriazione privatistica della terra e il rapporto di lavoro schiavo-padrone, tipico delle società antiche, per passare al modo di produzione feudale fino allo sviluppo e all'affermazione del modo di produzione capitalistico in cui si sviluppa il capitale, il lavoro salariato, la proprietà mobiliare e immobiliare, l'industria, il commercio, la finanza. La «natura» acquista così dinamicità, essa è legata inscindibilmente con i processi dell'industria e i rapporti umani. La storia umana non è più la storia dell'essenza umana generale ma lo sviluppo delle forme di produzione e dell'organizzazione sociale.

Il modo di produzione capitalistico poggia sul fatto che le condizioni materiali della produzione sono a disposizione dei non operai sotto forma di proprietà del capitale e proprietà della terra, mentre la massa è soltanto proprietaria della condizione personale della produzione, della forza-lavoro.

Viene individuato e citato da Marx anche il cosiddetto "modo di produzione asiatico", sviluppatosi in Asia e presso alcune grandi civiltà dell'America precolombiana.

Secondo Marx e i teorici marxisti il passaggio da un modo di produzione a quello successivo è stato sempre accompagnato da grandi cambiamenti e conflitti sociali e sovente è avvenuto tramite vere e proprie rivoluzioni. La transizione verso il modo di produzione socialista viene vista, secondo questo schema interpretativo, come conseguenza necessaria e inevitabile del processo storico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ K. Marx, F. Engels, L'ideologia tedesca, cit., pp. 182-183.