Milioni di farfalle

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Milioni di farfalle
Titolo originaleProof of Heaven: A Neurosurgeon's Near-Death Experience and Journey Into the Afterlife
AutoreEben Alexander
1ª ed. originale2012
Generesaggio
Sottogenerereligione
Lingua originaleinglese

«Io sostengo che il mistero umano è incredibilmente sminuito dal riduzionismo scientifico quando esso sostiene, in una sorta di materialismo promissorio, di poter spiegare tutto il mondo spirituale in termini di schemi di attività neuronale»

(John Carew Eccles, Nobel per la medicina 1963[1])

Milioni di farfalle è un saggio del neurochirurgo statunitense Eben Alexander, riguardante la sua esperienza ai confini della morte.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

L'autore, dopo aver descritto molto brevemente gli studi universitari e il lavoro di neurochirurgo, precisando di essere stato anche "autore o coautore di oltre centocinquanta tra pubblicazioni e saggi apparsi su prestigiose riviste mediche"[2], afferma: "le conclusioni riportate nel testo si basano su un'analisi medica della mia esperienza e sulla mia familiarità con i concetti più complessi degli studi sul cervello e sulla coscienza".[3]

Nel 2008, a 54 anni, Alexander viene colpito da una meningite batterica, causata da Escherichia coli, e rimane in coma per sette giorni. Nonostante la prognosi infausta[4], al settimo giorno esce spontaneamente dal coma e, dopo un costante miglioramento, arriva a una ripresa completa.

Durante la malattia, l'autore sperimenta un'esperienza ai confini della morte, nella quale sono presenti alcuni elementi comuni a questi fenomeni, mentre mancano altri elementi tipici, come l'attraversamento del tunnel nero, l'incontro con persone defunte o la rapida visione della vita trascorsa.

Durante la sua NDE Alexander visita quello che definisce "l'ultrareale", accompagnato da una singolare guida, impersonata da una fanciulla. Il punto di arrivo è l'incontro con il Divino, da lui chiamato "Om", rappresentabile come Amore incondizionato.

Alexander, scettico prima della malattia, è diventato successivamente credente.[3]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Citato da Eben Alexander, Milioni di farfalle, Mondadori, 2013, p. 143
  2. ^ Eben Alexander, opera citata, p. 15
  3. ^ a b Op. cit., p. 17
  4. ^ Op. cit., p. 174

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]