Metalegoceras

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Metalegoceras
Immagine di Metalegoceras mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Mollusca
Classe Cephalopoda
Sottoclasse Ammonoidea
Ordine Goniatitida
Sottordine Goniatitina
Superfamiglia Neoicoceratoidea
Famiglia Metalegoceratidae
Sottofamiglia Metalegoceratinae
Genere Metalegoceras SCHINDEWOLF, 1931

Metalegoceras SCHINDEWOLF è un genere di molluschi cefalopodi estinti appartenente alle ammoniti (sottoclasse Ammonoidea). Questo genere fa parte delle goniatiti, ammonoidi primitivi diffusi nell'era paleozoica, ed è documentato dal Sakmariano (Permiano Inferiore) al Wordiano, (Permiano Superiore). Questa forma è diffusa soprattutto in estremo oriente, Australia e America settentrionale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Conchiglia con avvolgimento planispirale[1], da evoluta[2] a moderatamente involuta[3], notevolmente depressa[4] (fino a cadicona o sferocona[5]), con moderato ricoprimento tra i giri successivi. Ombelico largo e molto profondo, delimitato da un margine netto e angoloso, elevato, sub-verticale.

Ammonite appartenente al genere Metalegoceras SCHINDEWOLF. Dal Permiano di Timor est. L'esemplare è un fragmocono. Dimensioni: diametro massimo = 8.4 cm; larghezza massima del giro = 4.4 cm. Si tratta di una forma tendenzialmente evoluta. Riportato un esempio tipico di sutura (non visibile nell'esemplare), con l'indicazione dei lobi: E (esterno o ventrale), L (laterale), I (interno o dorsale); tra L e I sono presenti i lobi ombelicali (U). Le frecce indicano la direzione dell'apertura della conchiglia.

I numerosi giri interni e il profilo scalare dell'ombelico danno a questo elemento un tipico aspetto a “imbuto”, presente in molte specie. L'ornamentazione è assente in diverse specie nell'adulto; ove presente, è caratterizzata da lirae[6] longitudinali (a decorso spirale) e in alcune forme da nodi in posizione latero-ventrale. Ventre da debolmente arrotondato (tendenzialmente appiattito) ad arrotondato, privo di solchi o carene. La sezione dei giri nell'adulto è sub-ovale o sub-trapezoidale. Sutura[7] goniatitica mediamente complessa, notevolmente simmetrica nei segmenti ventrale e dorsale; selle[8] arrotondate e lobo laterale sviluppato; lobi[9] (tipicamente sette) di forma marcatamente appuntita; lobo esterno (ventrale) suddiviso da una sella. Le dimensioni (diametro massimo) sono da centimetriche a decimetriche.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una forma diffusa e frequente nei depositi di mare epicontinentale. Segnalato soprattutto in Asia centrale, Cina e sud-est asiatico (Indonesia), Australia, Golfo persico (Oman), America settentrionale.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende una quarantina di specie. Le forme provenienti dall'Indonesia sono spesso riportate (anche nel web) con il nome generico Paralegoceras, ora obsoleto. Metalegoceras evolutum (HANIEL, 1915) (= Paralegoceras sundaicum forma evoluta HANIEL), da Timor (Indonesia) è la specie nominale del genere Metalegoceras.

Ammonite appartenente al genere Metalegoceras SCHINDEWOLF. Permiano di Timor est. Fragmocono parzialmente decorticato con la sutura in evidenza. Dimensioni: diametro massimo = 7.4 cm; larghezza massima del giro = 4.0 cm. Riportata la sutura (le frecce indicano la direzione dell'apertura della conchiglia). Rispetto alla specie illustrata nell'immagine sopra, si tratta di una forma decisamente più involuta.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Forma di profondità moderata, entro i limiti della piattaforma continentale. Considerata la morfologia sferoidale e l'ombelico molto profondo non si trattava probabilmente di un nuotatore veloce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Conchiglia avvolta in una spirale piana, cioè sviluppata in un unico piano coincidente con il piano di simmetria dell'animale.
  2. ^ Con i giri interni scarsamente ricoperti dall'ultimo giro (meno di metà dell'altezza del fianco).
  3. ^ Con i giri interni ricoperti per la maggior parte dall'ultimo giro.
  4. ^ Con larghezza del giro maggiore rispetto all'altezza.
  5. ^ Per la nomenclatura morfologica vedi la voce Ammonoidea.
  6. ^ Costolature molto fini a decorso spirale.
  7. ^ Si dice linea di sutura o semplicemente sutura la linea definita dall'intersezione dei setti con la parete della conchiglia. Negli Ammonoidea la sutura è generalmente abbastanza complessa e articolata.
  8. ^ Ondulazioni con la convessità rivolta verso l'apertura della conchiglia.
  9. ^ Ondulazioni con la convessità rivolta in direzione opposta all'apertura della conchiglia.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Goniat (Paleozoic Ammonoids Data Base System) [1] (ultimo accesso il 13/10/2009, ore 23.50)
  • Ammon (Data Base of Paleozoic Ammonoidea) [2] (ultimo accesso il 18/10/2009, ore 22.00)