Maxx

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Maxx
Nome orig. Dave
Lingua orig. Inglese
Alter ego Maxx
Autori
Editore
1ª app. marzo 1993
1ª app. in Darker Image n.1
Editori it.
app. it. marzo 1995
app. it. in Star Magazine n.54
Sesso Maschio

Maxx è un personaggio dei fumetti creato da Sam Kieth e pubblicato dalla casa editrice statunitense Image Comics dal 1993 al 1998. Dopo il debutto sulla serie antologica Darker Image, gli viene dedicata la serie regolare The Maxx, che dura 35 numeri e chiude nel febbraio 1998. A partire dal 2003 la serie viene raccolta in formato trade paperback dall'etichetta Wildstorm, di proprietà della DC Comics. Nel 2013 la serie viene riproposta dalla IDW Publishing in una nuova edizione rimasterizzata (dalle tavole originali) e ricolorata sotto la supervisione dello stesso Sam Keith[1].

Maxx è un supereroe al di fuori di ogni stereotipo del genere e vive le sue avventure in due realtà differenti[2]. La prima è quella che lo vede vagabondare come senza tetto nei quartieri degradati di una metropoli e l'altra è la terra selvaggia dell'outback australiano dove combatte strane creature al fianco di un'affascinante ragazza della giungla (jungle girl o Jungle Queen)[2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Contesto e ideazione[modifica | modifica wikitesto]

Maxx viene creato da Keith nel 1993 per essere pubblicato dalla casa editrice Image[3]. Siamo nell'anno di massima espansione del mercato fumettistico statunitense e, visti gli elevati ordinativi ottenuti dai fumetti della casa editrive indipendente Image (nata appena un anno prima nel 1992), Keith cerca di sfruttare il momento e prendere l'onda del successo di artisti quali Rob Liefeld, Erik Larsen e Todd McFarlane[3]. Tra i suoi schizzi degli anni ottanta trova questo strano personaggio che esprime al meglio lo stile grottesco e quirky (cioè bizzarro) dello stesso autore e intorno a questo materiale comincia ad espandere le idee che generano lo strano universo della serie Maxx[3]. Rispetto ai fondatori della Image, Keith non ha mai ottenuto grande successo con la Marvel Comics in quanto il suo stile è ritenuto eccessivamente grottesco e deformante dell'anatomia umana e questo in un periodo in cui si osannano i muscoli ipertrofici e sproporzionati dei supereroi di Liefeld[3]. Lo stile di Keith è però eccessivo anche per i primi anni novanta e questo lo porta a perdere anche il ruolo di disegnatore della serie regolare The Sandman di Neil Gaiman (pubblicata dalla DC Comics), pietra miliare della storia modern age del fumetto[3]. Alla Marvel non ha più fortune e nel 1993 si ritrova a dover fare un paio di copertine al mese e nessuno editor se la sente di affidargli una serie regolare[3]. L'esplosione della Image gli offre l'opportunità di proporre il suo stile e una storia a lui congeniali[3].

La nuova edizione IDW Publishing[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, a distanza di vent'anni dalla prima apparizione del personaggio, la IDW decide di riproporre la serie The Maxx nel suo formato originale di albo di 32 pagine, spillato, a colori con periodicità mensile[1]. Si tratta di una re-mastered edition (cioè edizione rimasterizzata) le cui pagine sono scannerizzate dalle tavole originali e stampate con una nuova colorazione supervisionata dallo stesso Sam Kieth[1]. Il nuovo titolo è The Maxx: Maxximized[1]. Per ogni albo vengono proposte due copertine, una standard e una subscription variant (cioè copertina alternativa per chi sottoscrive l'abbonamento alla serie)[1], entrambe sono versioni ricolorate da Kieth di copertine già pubblicate.

Nel 2014 la IDW pubblica l'albo antologico Hero Comics 2014 che contiene storie di diversi autori e i cui ricavati vanno al progettp benefico The Hero Initiative[4]. Tra i contributi c'è una nuova storia di Maxx realizzata da Sam Keith. Si tratta della prima nuova storia del personaggio mai realizzata dopo gli anni novanta[4]. Dell'albo viene anche realizzata una copertina alternativa (o variant cover in originale) disegnata da Kieth e avente come soggetto lo stesso Maxx e julie[4].

Nel 2015, viene realizzato un volume della linea Artist's Edition dedicata al lavoro di Sam Kieth sul personaggio[5]. Il primo volume esce a dicembre e raccoglie la prima storia Image di Maxx su Darker Image n.1 e i primi sei albi della serie regolare[5]. A questi si aggiunge una selezione delle migliori copertine[5]. L'opera viene presentata con pagine in bianco e nero scannerizzate dalle tavole originali su cui ha lavorati Kieth[5]. Se ne rispettano quindi i dettagli e le domensioni per valorizzare le matite e le chine dell'artista[5]. Il tutto viene raccolto in una edizione cartonata di 168 pagine, che presenta per ciascuna copia una placca con la firma dell'artista, senza costi aggiuntivi[5]. Questo però vale solo per le copie della prima edizione[5].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Maxx debutta sul primo numero della miniserie antologica Darker Image, la quale prevedeva altri tre numeri mai pubblicati. Nello stesso anno ottiene però la prima e unica serie regolare a lui dedicata: The Maxx. Questa genera anche uno spin-off dal titolo Friends of Maxx. Durante il periodo Image (1993-1998) il personaggio appare in altri albi storici dello stesso editore quali Youngblood e The Savage Dragon nel tentativo di inserire le sue storie nella continuity del nuovo universo fumettistico dell'allora neonata casa editrice indipendente.

Di seguito l'elenco delle pubblicazioni:

  • Darker Image, miniserie, Maxx appare nel n.1, di Sam Kieth - William Messner-Loebs (testi), S.Keith - Jim Sinclair (matite), S.Keith - J.Sinclair (chine), Image Comics (editore), marzo 1993
  • The Maxx nn.1-35, serie regolare, S.Kieth - W.Messner-Loebs - Alan Moore - Dave Feiss (testi), S.Keith - J.Sinclair - D.Feiss (matite), S.Keith - J.Sinclair - D.Feiss (chine), Image Comics (editore), marzo 1993 - febbraio 1998
  • Youngblood (Vol.1), serie regolare, Maxx appare nel n.9, di Jim Valentino (testi-matite), Image Comics (editore), settembre 1994
  • Bloodwulf, miniserie di 4 numeri, Maxx appare nel n.2, di Andy Mangels (testi) e Daerick Gross (disegni), Image Comics (editore), marzo 1995
  • Freak Force (Vol.1), serie regloare, Maxx appare nel n.15, di Keith Giffen - Erik Larsen (testi), Victor Bridges (matite), Chad Hunt (chine), Image Comics (editore), marzo 1995
  • Friens of Maxx, miniserie di 3 numeri, S.Keith (testi), S.Keith (matite), S.Keith - J.Sinclair (chine), Image Comics (editore), aprile 1996 - marzo 1997
  • The Savage Dragon (Vol.2), serie regolare, Maxx appare nei nn.27-28, di Erik Larsen (testi-disegni), Image Comics (editore), aprile-maggio 1996
  • Mars Attacks Image, miniserie di 4 numeri, Maxx appare nei nn.2-3. di Keith Giffen - Gary Carlson (testi), Andy Smith - Bill Sienkiewicz (disegni), Image Comics (editore), gennaio-febbraio 1997
  • Altered Image, miniserie di 3 numeri, Maxx è presente in ogni albo, di Jim Valentino (testi-matite), Image Comics (editore), aprile-settembre 1998
  • The Maxx: Maxximized, nn.1-in corso, serie regolare (nuova edizione rimasterizzata e ricolarata di The Maxx), AA.VV. (testi-disegni), Ronda Pattison (colori), IDW Publishing (editore), novembre 2013 - in corso
  • Hero Comics 2014, albo unico, presenta storie di AA.VV. tra le quali una nuova di Maxx scritta e disegnata da Sam Kieth, IDW Publishing (editore), ottobre 2014
  • Sam Kieth's The Maxx, Vol.1 Artist's Edition HC, raccoglie i primi sei numeri della serie The Maxx e la storia tratta da Darker Image n.1, le pagine sono in bianco e nero, ricavate tramite scanning dalle tavole originali realizzate dall'artista e ne rispettano i dettagli e le dimensioni, 168 pp., edizione cartonata, IDW Publishing (editore), dicembre 2015

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Maxx è un senzatetto che vive in un vicolo dentro una scatola di cartone[6]. Il suo nome è Dave e crede di essere un supereroe[6]. Infatti indossa sempre una maschera e un costume con due guanti gialli muniti di uncini[6]. La sua muscolatura è deformata e ipertrofica, dandogli una forza superiore ad un normale essere umano[6]. Sviluppa un legame particolare con un'assistente sociale di nome Julie Winters, vittima in passato di una violenza sessuale[6]. Maxx si ritrova inoltre catapultato in diverse realtà oniriche e tra queste la più frequente è la terra selvaggia dell'Outback australiano[6]. In questo luogo incontra una ragazza (definitasi Jungle Queen) che ha bisogno del suo aiuto. Questa realtà è a sua volta però generata dallo stesso subconscio di Julie. La ragazza è la causa della origine segreta di Maxx come supereroe in quanto è stata lei ad investirlo in macchina e, ancora turbata per la violenza subita, decide di non aiutarlo ma lo abbandona in un vicolo[7]. In quell'istante si apre un portale dimensionale, forse per volere dell'inconscio di Julie, che lega Dave alla terra magica dell'Outback[7]. L'importanza di questo luogo per Julie nasce da piccola quando un individuo che credeva uno zio gli raccontava storie su questa mitica terra[7]. In quel periodo lei possedeva un coniglietto a cui si era molto affezionata ma che la madre uccide perché gli dice essere malato[7]. Per non farlo svanire nell'oblio, la bambina continua a far vivere lo spirito dell'animale nella sua terra del sogno, cioè l'Outback[7]. Questa dimensione onirica prende quindi forma e consistenza nel corso dello sviluppo della ragazza[7]. Qui vi crea un intero mondo dove rifugiarsi e prendere un'altra identità, quella di Jungle Queen. Questo luogo diviene però capace di attrarre dentro di se le coscienze di altri individui quali lo stesso Maxx e la persona che credeva essere suo zio e che qui prende il nome di Mister Gone[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Dirk Wood in IDW, in AA.VV., Previews n.300, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, settembre 2013, p.162
  2. ^ a b Star Magazine n.54, vedi articolo The Maxx di Danilo Chiomento, Edizioni Star Comics, Bosco (Perugia), maggio 1995, p.58
  3. ^ a b c d e f g George Khoury in Associates: Sam Kieth, in Image Comics: The Road to Indipendence, TwoMorrows Publishing, Raleigh (Carolina del Nord), pp.207-214
  4. ^ a b c Dirk Wood, IDW, in AA.VV., Previews n.311, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, agosto 2014, p.179
  5. ^ a b c d e f g Dirk Wood in IDW, in AA.VV., Previews n.323, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, agosto 2015, pp.176-177
  6. ^ a b c d e f g Sam Kieth e William Messner-Loebs (testi) - Sam Kieth (disegni), The Maxx: Maxximized nn.1-5, IDW Publishing, San Diego(CA), 2013-2014
  7. ^ a b c d e f Sam Kieth e William Messner-Loebs (testi) - Sam Keith (disegni), The Maxx: Maxximized n.20, IDW Publishing, San Diego(CA), giugno 2015
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