Massiccio del Taillefer

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Massiccio del Taillefer
Massif du Taillefer 2.JPG
Vista del massiccio
ContinenteEuropa
StatiFrancia Francia
Catena principaleAlpi del Delfinato nelle Alpi
Cima più elevataTaillefer (2.857 m s.l.m.)

Il Massiccio del Taillefer è un piccolo rilievo montuoso[1] delle Alpi francesi, nelle Alpi del Delfinato, situato nel dipartimento dell'Isère. Prende il nome dalla vetta più elevata: il Taillefer.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la SOIUSA il Massiccio del Taillefer è una sottosezione alpina con la seguente classificazione:

Delimitazione[modifica | modifica wikitesto]

Confina:

Ruotando in senso orario i limiti geografici sono: Col d'Ornon, torrente Malsanne, torrente Bonne, fiume Drac, fiume Romanche, Col d'Ornon.

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la SOIUSA il massiccio è composto da un supergruppo, tre gruppi e quattro sottogruppi[2]:

  • Gruppo Taillefer-Grand Armet-Tabor-Génépi (A)
    • Catena Taillefer-Grand Armet (A.1)
      • Gruppo del Taillefer (A.1.a)
      • Gruppo del Grand Armet (A.1.b)
    • Gruppo Tabor-Grand Serre (A.2)
    • Gruppo Génépi-Conest (A.3)
      • Catena Conest-Pau Cuchet (A.3.a)
      • Catena del Génépi (A.3.b)

Vette principali[modifica | modifica wikitesto]

Altra immagine del massiccio.
  • Il Taillefer, cima più elevata, 2857 m
  • la Piramide, 2839 m
  • il Grand Armet, 2792 m
  • il Rocher du Lac, 2776 m
  • les Mayes, 2695 m
  • il Coiro, 2606 m
  • il Grand Vent, 2601 m
  • il Grand Galbert, 2561 m
  • il Cornillon, 2475 m
  • la Cima Chalvine, 2285 m
  • la Pointe de l'Aiguille, 2283 m
  • l'Étillier, 2196 m
  • il Tabor, 2390 m
  • la Grand Serre, 2141 m
  • il Sénépy, 1769 m
  • la Peyrouse, 1710 m
  • Beauregard, 1632 m
  • il Connex, 1360 m

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo la SOIUSA il massiccio è una sottosezione delle Alpi del Delfinato.
  2. ^ Tra parentesi sono riportati i codici SOIUSA dei supergruppi, gruppi e sottogruppi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.