Marketplace

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

I marketplace sono in generale il luogo reale o metaforico in cui avvengono degli scambi commerciali. Nella lingua italiana i marketplace servono tuttavia a indicare i siti internet di intermediazione per la compravendita di un bene o un servizio; in altre parole il marketplace, che in lingua inglese significa "luogo di mercato", è un mercato online in cui sono raggruppate le merci di diversi venditori o diversi siti web. L'esempio più noto di marketplace, anche se anomalo, per il suo tipo di vendita è eBay che oltre al normale sistema di vendita offre anche la modalità asta.

Il marketplace si differenzia dal negozio online perché al suo interno sono presenti normalmente più venditori. È, per certi versi, la stessa differenza riscontrabile tra un negozio di prossimità e un centro commerciale. Il marketplace oltre a fornire un gamma più elevata di rodotti rispetto a un e-commerce singolo, offre all'utente finale maggiori garanzie durante la finalizzazione dell'acquisto e la successiva ricezione del prodotto acquistato. Infatti, la più gran parte dei marketplace esistenti, trattiene l'importo dell'ordine fino alla consegna dello stesso, salvo poi trasferire l'importo dovuto al venditore, decurtato della commissione di vendita. In questo modo l'utente finale, se non dovesse ricevere il prodotto o dovesse ricevere un pacco non conforme a quanto acquistato, potrebbe contattare direttamente il venditore, se ne conosce i recapiti oppure richiedere una mediazione al marketplace che pur cercando di tutelare i propri venditori ha tutto l'interesse che il cliente finale sia soddisfatto poiché potrebbere reiterare gli acquisti e portare nuovi clienti.

Vediamo le principali tipologie di marketplace e le differenze:

In base alla tipologia di prodotto si distinguono in:

  • verticali: offrono un'unica tipologia di prodotto, specializzandosi anche nei prodotti di nicchia di questo settore (p.es. Zalando);
  • orizzontali: offrono prodotti e servizi di diverso tipo (p.es. Pixplace il marketplace di Pixmania, o Amazon.com).

In base agli operatori che partecipano:

  • Consumer to consumer (C2C), in cui utenti privati interagiscono tra loro ed effettuano transazioni commerciali, in genere questo tipo di marketplace non offre garanzie agli utenti, che si affidano spesso a un sistema di feedback per sapere in anticipo l'attendibilità della controparte
  • Business to consumer (B2C), in cui una o più aziende offrono cataloghi di prodotti alla comunità di frequentatori, questo tipo di marketplace ricordano i grandi centri commerciali (Mall). A differenza del precedente tipo, qui gli utenti hanno garanzie superiori, supportate da sistemi di pagamento sicuri e certificazioni di qualità.
  • Business to business (B2B): questa tipologia di marketplace ha lo scopo di mettere in contatto aziende manifatturiere o industriali con aziende commerciali. La merce trattata è in genere per grandi stock, soprattutto container. È il canale alternativo principale per le transazioni commerciali internazionali. Anche qui, gli utenti sono tutelati dai gestori dei portali, che filtrano i pagamenti e garantiscono la consegna del prodotto.

I marketplace B2B vengono frequentati da intermediari e infobroker che mettono in contatto compratori e venditori ricevendo un corrispettivo per l'intermediazione.

I marketplace si distinguono anche in funzione della visibilità data al venditore. Alcuni marketplace, come ad esempio Amazon.com non indicano il venditore in home page mentre altri come ebay lasciano in chiare le informazioni su chi vende. Da una parte la visibilità del venditore può portare a una vendita diretta extra-marketplece che rappresenta un mancato guadagno per quest'ultimo ma la maggiore trasparenza è spesso una garanzia implicita molto apprezzata dal consumatore finale.