Marco Nonio Macrino

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Marco Nonio Macrino (latino: Marcus Nonius Macrinus; Brescia, ... – Roma, ...) è stato un generale romano dell'epoca dell'imperatore Marco Aurelio, durante le guerre settentrionali contro Marcomanni, Quadi e Sarmati Iazigi. È stato console suffectus nel 154 durante il principato di Antonino Pio, e in seguito molte volte proconsole.

Iscrizione (CIL V, 4343) dedicata da Tito Giulio Giuliano a Marco Nonio Macrino, optimus praeses della provincia della Pannonia superiore, dove era stanziata la cohors I Ulpia Pannoniorum, comandata da Giuliano tra il 161 e il 163. Brescia, Piazza della Loggia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riportato sulle iscrizioni presenti nel monumento funerario venuto alla luce nel 2008 sulla via Flaminia in località Due Ponti a Roma, era originario di Brescia[1], appartenente alla facoltosa e potente famiglia dei Nonii, sposato ad Arria e gli è pure attribuita la proprietà di una grande villa a Toscolano Maderno, sulla sponda bresciana del lago di Garda. Durante la sua vita ha ricoperto non solo il ruolo di Comes dell'imperatore romano, Marco Aurelio, ma anche quello di proconsole delle province romane di Asia,[2] Pannonia inferiore (attorno al 153-154)[3] e Pannonia superiore (tra il 159 ed il 161).[4]

Il Mausoleo sulla via Flaminia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2008 a Roma, durante gli scavi preliminari per la costruzione di alcuni edifici sulla via Flaminia, è stato rinvenuto un ampio complesso monumentale perfettamente conservato in cui gli archeologi hanno subito riconosciuto la sua tomba.[5] Il rinvenimento del mausoleo funerario, a forma di tempietto, alto circa 15 metri e rivestito in marmo, fu edificato dal figlio di Macrino e ha suscitato l'attenzione dei media nazionali ed internazionali per via delle parole degli archeologi che hanno paragonato la vita del generale a quella del personaggio di fantasia "Massimo Decimo Meridio", protagonista del film di Ridley Scott Il gladiatore, per via delle somiglianze tra le carriere politico-militare e della coincidenza con il periodo storico di appartenenza. La notizia che venne diffusa parlò del rinvenimento della tomba del "Gladiatore" e che la vita dello stesso personaggio storico romano aveva ispirato il film americano.[6][7] Nella realtà non fu Marco Nonio Macrino ad ispirare il personaggio di fantasia Massimo Decimo Meridio, e inoltre, sebbene sia il generale romano che il personaggio interpretato da Russell Crowe avessero agito nello stesso periodo e avessero caratteristiche comuni come l'essere graditi e ben conosciuti dall'Imperatore Marco Aurelio, il primo ebbe una carriera di successo e morì da benestante, il secondo invece perse la sua famiglia e venne ridotto in schiavitù.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ InscrIt-10-5, 131.
  2. ^ 'Gladiator' tomb is found in Rome, BBC News, 17 ottobre 2008. URL consultato il 17 ottobre 2008.
  3. ^ AE 1997, 721; ZPE-171-221.
  4. ^ AE 2004, 1904; AE 2004, 1905; AE 1999, 1351a; AE 1999, 1351b; AE 2001, 1640; AE 2002, 1726; AE 1994, 1393; RMD V, 423; AE 2002, 1726.
  5. ^ Tomb of Real 'Gladiator' Found in Rome, Fox News, 17 ottobre 2008. URL consultato il 17 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2008).
  6. ^ Richard Owen, Tomb of the real 'Gladiator' discovered in Italy, London Times, 17 ottobre 2008. URL consultato il 17 ottobre 2008.
  7. ^ http://rassegnastampa.beniculturali.it/RassEco/utility/imgrs.asp?numart=JK2QX&annart=2008&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=A6FHI&typedb=4&video=0[collegamento interrotto]
  8. ^ Russell Crowe: 'Salvate la tomba del Gladiatore' In difesa del mausoleo di Marco Nonio Macrino - Roma - Repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • PIR2 N 140
  • Carmelo Calci (a cura di), La via Flaminia ai Due Ponti, Roma 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]