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Manasse (re di Giuda)

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Manasse

Manasse, in ebraico: מנשה בן-חזקיה, Menasheh ben Hizqiyah (... – 642 a.C.),, fu re di Giuda, figlio e successore di Ezechia e di sua moglie Hephzibah.

Salì al trono all'età di dodici anni e regnò dal 687 a.C. al 642 a.C. (William F. Albright) o al 643 a.C. Malgrado la lunghezza del suo regno, si sa poco della sua vita. Annullò le riforme del padre, ricostruendo gli alti luoghi che suo padre aveva abbattuto, erigendo altari a Baal e costruendo altari per la religione babilonese in due cortili del tempio di Gerusalemme. Manasse sacrificò alcuni dei suoi figli facendogli passare attraverso il fuoco, praticò la magia, ricorse alla divinazione e promosse lo spiritismo. [1] In 2 Cronache 33:10-13 si legge che Manasse fu catturato dai “capi dell’esercito che apparteneva al re d’Assiria” e portato prigioniero a Babilonia. Il nome ‘Manasse di Giuda’ è menzionato in un elenco di 22 “re di Hatti, la spiaggia e le isole” che pagavano un tributo a Esarhaddon re d’Assiria. Il nome di Manasse compare anche in un elenco di sovrani che pagavano un tributo ad Assurbanipal. .[2] [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manasse, Re di Giuda, wol.jw.org. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  2. ^ (Ancient Near Eastern Texts, J. B. Pritchard, 1974, cit., p. 291, 294)..
  3. ^ ESAR-ADDON, wol.jw.org. URL consultato il 13 dicembre 2016.

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Predecessore Re di Giuda Successore
Ezechia 726 - 697 a.C. Amon
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