Magno di Oderzo

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San Magno di Oderzo
San Magno, Incredulità di san Tommaso di Giambattista Cima da Conegliano.JPG
Cima da Conegliano, Incredulità di san Tommaso col vescovo Magno (part.)
 

Vescovo

 
Nascita580
Morte670
Venerato daChiesa cattolica
Canonizzazioneprima dell'875
Santuario principaleChiesa di Santa Maria Concetta, Eraclea
Ricorrenza5 ottobre
Patrono dimuratori

Magno di Oderzo (Altinum, 580[1]670[1]) è stato un vescovo italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si hanno poche notizie su di lui: nacque, secondo la tradizione, ad Altino da famiglia nobile. Nel 630 succedette a san Tiziano alla guida della diocesi di Oderzo, dove aveva dimorato in precedenza da sacerdote, dopo un primo periodo da eremita, in piena lotta contro l'eresia ariana. La città, ancora sotto il dominio dei Bizantini, fu distrutta da Rotari nel 638 e la popolazione, guidata dal vescovo, si rifugiò nelle isole della laguna veneta fondando l'antica Eraclea. Lo stesso in seguito ebbe l'autorizzazione dal papa Severino a trasferirvi la cattedra.

Morì forse novantenne nel 670 dopo aver assistito ad una seconda ondata di arrivi di profughi opitergini in seguito alla completa distruzione della città, ad opera di Grimoaldo. Le sue spoglie furono trasferite dal doge Pietro Ziani a Venezia nel 1206 nella chiesa di San Geremia, per poi tornare ad Eraclea, nel frattempo ricostruita, il 22 aprile 1956.

È patrono secondario del patriarcato di Venezia. La sua memoria, obbligatoria per il patriarcato di Venezia, ricorre il 5 ottobre. È compatrono della città di Venezia.

Tuttora il suo corpo è semi-venerato nella chiesa di Eraclea (Venezia); il suo corpo è situato entrando nell'entrata principale della chiesa a sinistra in fondo.

Le chiese veneziane di san Magno[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione, Magno a Venezia avrebbe contribuito alla fondazione di otto chiese, tra cui:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il luogo e gli anni di nascita e morte sono tramandati dalla tradizione

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