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Macchina agricola

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Esempi di macchine agricole: trattore con rimorchio per liquami (a sinistra), mietitrebbia (al centro) e trinciaforaggi con testata per mais (a destra).

Una macchina agricola è una macchina utilizzata per svolgere uno o più lavori agricoli, come ad esempio la lavorazione del terreno, la semina, la raccolta, la protezione delle colture, la manutenzione del verde, la fienagione, ecc.[1]

Lo stesso argomento in dettaglio: Meccanizzazione agraria.

L'industria delle macchine agricole emerse in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nel XIX secolo. Fino ad allora, gli strumenti agricoli più comuni erano l'aratro e la falce.[2] Questi attrezzi agricoli in ferro venivano spesso fabbricati dai fabbri del villaggio, che di solito svolgevano anche la funzione di maniscalchi. Nella prima parte del XIX secolo, alcuni dei primi produttori di macchine agricole nacquero da queste officine di fabbri,[3][4] come la John Deere, che iniziò la produzione in serie di aratri negli anni '40 del XIX secolo.

Altre aziende nacquero con l'introduzione delle mietitrici trainate da cavalli, che sostituirono l'uso delle falci.[2] L'azienda McCormick iniziò a costruire questo tipo di macchine agricole per la raccolta intorno agli anni '40 del XIX secolo.

I primi trattori agricoli, che sostituirono gradualmente i cavalli per il traino delle macchine agricole, erano alimentati a vapore.[5] A questi seguirono i trattori alimentati a benzina, tra cui il trattore inventato da John Froelich nel 1892.[6]
L'aumentata richiesta di trattori agricoli e la contemporanea meccanizzazione dei processi industriali, portò nel 1917 alla realizzazione del primo trattore prodotto in serie, il Fordson.[5] Al 1933 risale invece il primo trattore equipaggiato con sollevatore[7] e attacco a tre punti, chiamato Ferguson "Black Terror".[5]

Tipi di macchine agricole

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Esempio di trattore agricolo

Una macchina agricola può essere:

La differenza tra le macchine portate, semiportate e trainate sta nel fatto che nelle macchine portate la massa della macchina grava interamente sul trattore (quindi la macchina non tocca a terra), nel caso delle macchine semiportate la massa della macchina grava parzialmente sul trattore (quindi tocca a terra ma la sua stabilità dipende dal collegamento col trattore), mentre nel caso delle macchine portate la massa della macchina è completamente scaricata a terra dalla macchina stessa (quindi il trattore serve a spingerla, ma non a tenerla in verticale).[5] Nel caso di macchine trainate o portate o semiportate, la macchina che traina o porta è una macchina motrice mobile (ad esempio trattore), mentre la macchina trainata/semiportata/portata è una macchina operatrice. Fanno parte delle macchine agricole trainate anche i rimorchi agricoli impiegati per il carico ed il trasporto.

Le macchine portate o semiportate sono collegate alla macchina motrice tramite un attacco a tre punti, mentre le macchine trainate possono essere collegate tramite un attacco a tre punti oppure tramite un collegamento tra gancio (installato sulla macchina motrice) e occhione (installato sulla macchina operatrice).[5]

Macchine per la preparazione del suolo

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Le macchine per la preparazione del suolo (cioè per preparare alla coltivazione un terreno mai coltivato prima[1]), più che essere "macchine agricole", sono macchine forestali e macchine movimento terra, che includono ad esempio:

Macchine per la lavorazione del terreno

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Utilizzo di un motocoltivatore nel Kerala, in India

Macchine per la semina e il trapianto

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Una seminatrice di precisione utilizzata per semina su sodo

Macchine per la distribuzione di concimi, antiparassitari, anticrittogamici

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Macchine per la raccolta dei prodotti

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Macchina agricola per la raccolta del cotone
Spandivoltafieno trainato da un trattore all'opera

Macchine per il trattamento dei prodotti

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Raccogli-imballatrice per la produzione di balle di fieno quadrate

Macchine per il trasporto dei prodotti

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Macchine per la distribuzione del mangime

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Normativa e standard

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Le macchine agricole sono oggetto di centinaia di norme tecniche internazionali ISO.[9] Alcune delle norme ISO riguardanti le macchine agricole sono, ad esempio la serie di norme ISO 4254 Agricultural machinery — Safety, divisa in più parti, tra cui ISO 4254-1 Agricultural machinery — Safety — Part 1: General requirements[10] (adottata in Italia attraverso la norma tecnica UNI EN ISO 4254-1 Macchine agricole - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali[11]), relativa alla sicurezza delle macchine agricole in generale, mentre le altre parti sono ciascuna relativa alla sicurezza di ogni particolare tipo di macchina agricola (ad esempio: seminatrici, spandivoltafieno, raccogli-imballatrici, ecc.).[12]

Rientrando, a seconda del tipo, nelle definizioni di "macchina", "quasi macchina" o "attrezzatura intercambiabile" indicate nella Direttiva macchine e rientrando quindi nell'ambito di applicazione della stessa direttiva,[13] le macchine agricole, oltre a dovere soddisfare gli obblighi del Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti,[14] sono generalmente[15] sottoposte all'obbligo di marcatura CE secondo la Direttiva macchine e le altre norme dell'Unione europea sulla marcatura CE applicabili (ad esempio: la Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica[16]), che ne regolano la messa in commercio nell'Unione europea. Secondo l'art. 1 della stessa Direttiva macchine, i trattori agricoli sono esclusi dall'ambito di applicazione della stessa direttiva e quindi dall'obbligo di marcatura CE,[13] ma tale esclusione non si estende alle eventuali macchine installate su tali veicoli.[13]

Rientrando nella definizione di "macchina mobile non stradale" (o NRMM, dall'inglese non-road mobile machinery[17]) indicata dal Regolamento (UE) 2025/14,[18] alle macchine agricole si applica anche tale regolamento, che stabilisce i requisiti tecnici, le prescrizioni amministrative e le procedure per l'omologazione UE, l'omologazione individuale UE e l'immissione sul mercato delle macchine mobili non stradali nuove destinate alla circolazione sulle strade pubbliche.[18] Alle macchine agricole (e alle macchine mobili non stradali in generale) si applica inoltre il Regolamento (UE) 2016/1628[17] che stabilisce, tra l'altro, i limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato per i motori delle macchine mobili non stradali.[19]

In Italia per guidare una macchina agricola sono richieste le seguenti categorie di patenti di guida:

  • macchine agricole non eccezionali, cioè che non superino i limiti di massa a pieno carico e di sagoma tipica dei motoveicoli: patente di categoria A ovvero di categoria B (o superiore);
  • macchine agricole eccezionali, cioè che superino i limiti di massa a pieno carico e di sagoma tipica dei motoveicoli: patente di categoria B (o superiore), la quale consente anche il traino del relativo rimorchio; le macchine agricole eccezionali possono circolare sulla strada pubblica solo previa autorizzazione.

Il cosiddetto "patentino agricolo" non è una patente di guida, ma un'autorizzazione richiesta unicamente a coloro i quali guidino le macchine agricole per lavoro.

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 Davide Gnesini, Macchine agricole operatrici (PDF), su Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l'Agricoltura (FEDER UNACOMA), 22 giugno 2020. URL consultato il 15 marzo 2026.
  2. 1 2 (EN) R.C. Gifford. Agricultural Engineering in Development: Concepts and principles. 1992. pp. 7–8
  3. (EN) Jan H. Maas (1994) De Nederlandse agrosector: geografie en dynamiek p. 177.
  4. (EN) Gifford (1992, p. 9) even stated that "nearly all farm machinery manufacturers today can be trace their beginnings to a blacksmith."
  5. 1 2 3 4 5 6 Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l'Agricoltura (FEDER UNACOMA), Il Trattore (PDF), a cura di Lorenzo Iuliano e Domenico Papaleo. URL consultato il 15 marzo 2026.
  6. (EN) The Tractor, su Froelich Tractor Museum. URL consultato il 16 marzo 2026.
  7. Il "sollevatore" di cui si parla qui è quello dell'attacco a tre punti.
  8. Semovènte, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 marzo 2026.
  9. (EN) Risultati della ricerca per "agricultural machinery", su iso.org. URL consultato il 15 marzo 2026.
  10. (EN) ISO, ISO 4254-1:2013 Agricultural machinery — SafetyPart 1: General requirements, maggio 2013. URL consultato il 15 marzo 2026.
  11. UNI, UNI EN ISO 4254-1:2022 Macchine agricole - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali, marzo 2022. URL consultato il 15 marzo 2026.
  12. (EN) Risultati della ricerca per "ISO 4254", su iso.org. URL consultato il 15 marzo 2026.
  13. 1 2 3 (MUL) Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006 , relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione) (Testo rilevante ai fini del SEE), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  14. Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti (2023), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  15. "Generalmente" in quanto la Direttiva macchine e le altre norme sulla marcatura CE contemplano varie eccezioni.
  16. (MUL) Direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione) Testo rilevante ai fini del SEE, su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  17. 1 2 (EN) Emissions from non-road mobile machinery, su European Commission. URL consultato il 14 aprile 2026.
  18. 1 2 (MUL) Regolamento (UE) 2025/14 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato delle macchine mobili non stradali circolanti su strade pubbliche, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020, su EUR-Lex. URL consultato il 14 aprile 2026.
  19. (MUL) Regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alle prescrizioni in materia di limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante e di omologazione per i motori a combustione interna destinati alle macchine mobili non stradali, e che modifica i regolamenti (UE) n. 1024/2012 e (UE) n. 167/2013 e modifica e abroga la direttiva 97/68/CE, su EUR-Lex. URL consultato il 14 aprile 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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