Lucio Furio Purpureo

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Lucio Furio Purpureo
Nome originale Lucius Furius Purpureo
Gens Furia
Consolato 196 a.C.

Lucio Furio Purpureo (o Purpurione)[1] (latino:Lucius Furius Purpureo) (... – ...) è stato un politico romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu tribuno militare nel 210 a.C. sotto il console Marcello e pretore nel 200 a.C. In questa veste, dopo aver unito le sue forze con quelle del console, intervenne per difendere Cremona, assediata da un esercito di circa 40.000 Galli comandati dal cartagine Amilcare.

Nel 196 a.C. fu eletto console con Marco Claudio Marcello ed, unitamente al collega, sconfisse i Galli Boi.

Viene ricordato per aver fatto erigere ben tre templi a Giove a ricordo delle vittorie contro i Galli: uno venne inaugurato nel 194 a.C., mentre gli altri due nel 192 a.C.

Dopo la vittoria contro Antioco III in Siria, Purpureo fu uno dei dieci commissari inviati in Asia per concordare il trattato di pace e la sistemazione dei nuovi territori.

Viene ricordato ancora nel 187 a.C. come uno dei più feroci oppositori contro Gneo Manlio Vulsone, accusandolo di aver minacciato la pace con Antioco III. Nel 184 a.C. fu uno dei candidati alla censura, ma furono eletti Marco Porcio Catone e Lucio Valerio Flacco. Nel 183 a.C. fu, con altri due senatori, legato romano presso alcune tribù della Gallia Transalpina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Fasti consulares Successore LupaCapitolina.png
Gaio Cornelio Cetego
e
Quinto Minucio Rufo
196 a.C.
con Marco Claudio Marcello
Marco Porcio Catone
e
Lucio Valerio Flacco