Lotta senza quartiere

Per lotta senza quartiere o guerra senza quartiere si intende una lotta senza tregua fino a una vittoria finale.[1]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]Il modo di dire "lotta senza quartiere" proviene dall'antico linguaggio militare. Durante i duelli, la persona affrontata aveva la possibilità di ritirarsi in cambio di una piccola somma di denaro chiamata appunto "quartiere". Se lo sfidante non accettava la resa dell'avversario, costringeva pertanto quest'ultimo a battersi all'ultimo sangue.[1][2] Secondo altre fonti, "quartiere" nel lessico militare aveva in questo caso il significato di un'area in cui alla parte che stava soccombendo in battaglia era concesso acquartierarsi, ossia ripararsi, per evitare di essere annichilita.[3]
Altrettanto noto è il modo di dire "non dare quartiere", che significa non concedere tregua a qualcuno, oppure portare avanti un'iniziativa con spietatezza.[1]
Una Commissione alleata del 1914-1918, incaricata di calare nello specifico le regole della guerra dettate dalle convenzioni dell'Aja (1899 e 1907), contemplava nella categoria di crimini di guerra anche la "deliberazione di non dare quartiere", peraltro espressamente menzionata tra i divieti di cui all'articolo 23(d) della Quarta Convenzione dell'Aja del 1907 e ribadita dall'articolo 40 del Primo Protocollo addizionale alle Convenzioni di Ginevra.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 quartiere: modi di dire, su dizionari.corriere.it. URL consultato il 6 novembre 2020.
- ↑ Lotta senza quartiere, su imodididire.it. URL consultato il 6 novembre 2020.
- ↑ quartiere, su treccani.it. URL consultato il 23 ottobre 2025.