Locomotiva FS 999

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FS 999
Locomotiva a vapore
Costruttore Henschel ed altri
Locomotiva
Rodiggio C
Distribuzione Walschaert (999.001) ed Allan (999.002-999.006)
Velocità massima omologata 40 km/h
Alimentazione carbone

Le locomotive FS 999 costituivano un eterogeneo gruppo di locomotive a vapore che venne creato dalle Ferrovie dello Stato per raccogliere alcune macchine acquisite dalla nazionalizzazione delle varie società private aventi caratteristiche e prestazioni simili ma di varia provenienza e costruzione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le locomotive del gruppo erano di vario tipo anche se di caratteristiche similari, costruite per la FPC, che a partire dal 1959 vennero acquisite ed immatricolate nel parco rotabili FS. Il gruppo 999 nacque proprio allo scopo di raggruppare sotto un'unica voce queste 6 locomotive a tre assi accoppiati differenti tra loro, anche se di prestazioni simili e non inquadrabili in nessuno dei gruppi omogenei. Le macchine erano state costruite, inoltre, da varie fabbriche tra cui la prestigiosa Henschel & Sohn di Cassel. La velocità massima della locomotiva era di 40 km/orari. La 999.006, già 812.006 FS, venne ceduta nel 1920 alla FCP, mantenendo il numero di matricola; venne poi ceduta da questa alle FS nel 1959 ed immatricolata 999.006.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La locomotiva 999.005 era del gruppo T3, tipo MIII-4e, costruita da Henschel in Germania; era a vapore saturo a doppia espansione. Il rodiggio era di tipo "C" a tre assi accoppiati. La distribuzione era del tipo Allan. La locomotiva, immatricolata 5, era stata di proprietà della Ferrovia Massa Marittima-Follonica (FMF) che l'aveva ceduta poi alla Ferrovia Poggibonsi-Colle Val d'Elsa (FPC), mantenendo il numero di matricola, e nel 1959 era passata alle FS con tutta la linea suddetta[1].

Locomotive del gruppo 999[modifica | modifica wikitesto]

La locomotiva 999.005 è stata riprodotta in scala H0 da Fleischmann con il numero di catalogo 401003.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Bartolozzi, in TTmodellismo n°27, 2006, Duegi Editrice, Ponte San Nicolò.
  2. ^ Castiglioni, pp.14-16.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Castiglioni, T 3 in Italia su iTreni 285, Editrice ETR, Salò, 2000

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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