Let's Spend the Night Together

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Let's Spend the Night Together
Artista The Rolling Stones
Tipo album Singolo
Pubblicazione 13 gennaio 1967
Durata 3:36
Album di provenienza Between the Buttons (versione USA)
Genere Rock and roll
Pop psichedelico
Etichetta Decca Records
Produttore Andrew Loog Oldham
Registrazione Olympic Studios, Londra, novembre 1966
Formati 7"
Note Doppio lato A: Ruby Tuesday
The Rolling Stones - cronologia
Singolo successivo
(1967)

Let's Spend the Night Together è un brano musicale scritto da Mick Jagger e Keith Richards e pubblicato come 45 giri dai Rolling Stones il 13 gennaio 1967.

Lo stesso anno la canzone è stata inclusa come traccia di apertura nella versione statunitense dell'album Between the Buttons e in seguito è stata oggetto di numerose cover, tra cui quella di David Bowie pubblicata come singolo e come ottava traccia dell'album Aladdin Sane del 1973.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Let's Spend the Night Together (Mick Jagger, Keith Richards) - 3:36
  2. Ruby Tuesday (Mick Jagger, Keith Richards) - 3:16

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano venne registrato nel novembre 1966 agli Olympic Studios di Londra. Oltre ai membri dei Rolling Stones, escluso il bassista Bill Wyman che non partecipò alla sessione, la registrazione vide la presenza di Jack Nitzsche al pianoforte.

Intervistato dalla rivista Hit Parader nel dicembre 1968, il tecnico del suono Glyn Johns raccontò che durante il missaggio di Let's Spend the Night Together il produttore Andrew Loog Oldham stava cercando di ottenere un certo suono schioccando le dita quando arrivarono due poliziotti che volevano accertarsi che andasse tutto bene dato che avevano trovato una porta aperta. Inizialmente il produttore chiese loro di indossare le sue cuffie mentre schioccava le dita ma Johns disse che c'era bisogno di un suono più sordo. Uno dei poliziotti suggerì allora di usare i loro manganelli e Mick Jagger cominciò a suonarli come legnetti, ascoltabili durante il break a circa metà canzone.[1]

Uscita e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicata come singolo nel Regno Unito, con Ruby Tuesday come "doppio lato A", Let's Spend the Night Together raggiunse la 3ª posizione nella UK Singles Chart nel febbraio 1967 ed è rimasta da allora una delle canzoni più celebri dei Rolling Stones.[2]

Nello stesso periodo fu inclusa nella versione dell'album Between the Buttons uscita per il mercato americano e anche negli Stati Uniti venne pubblicata su 45 giri. Tuttavia, a causa delle allusioni al sesso occasionale contenute nel brano molte stazioni radio scelsero di trasmettere solo Ruby Tuesday,[3] tanto che i due brani entrarono separatamente nella Billboard Hot 100, quest'ultima al 1º posto e Let's Spend the Night Together solo al 55º posto.[4]

Uno degli esempi più conosciuti di censura musicale avvenne il 15 gennaio 1967 nel corso dell'Ed Sullivan Show, durante il quale alla band fu inizialmente rifiutato il permesso di eseguire il pezzo. Lo stesso Ed Sullivan disse a Mick Jagger: «O se ne va la canzone o ve ne andate voi».[5] Venne raggiunto un compromesso che consisteva nel sostituire "let's spend the night together" ("passiamo la notte insieme") con "let's spend some time together" ("passiamo un po' di tempo insieme"). Jagger acconsentì ma ogni volta che pronunciava la frase ammiccava ostentatamente alla telecamera.

Nell'aprile 2006, in occasione della loro prima esibizione assoluta in Cina le autorità vietarono al gruppo di eseguire la canzone a causa del suo "testo allusivo".[6]

Let's Spend the Night Together dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il tour europeo della primavera 1967 Let's Spend the Night Together non è stata più eseguita dal vivo fino al 1976, in occasione del Knebworth Fair. È tornata a far parte stabile delle scalette dei tour del 1981 e 1982 e in seguito è stata eseguita solo occasionalmente.

Pubblicazioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Let's Spend the Night Together è stata pubblicata nelle seguenti raccolte di greatest hits:

Versioni dal vivo sono presenti in:

  • Still Life (1982)
  • Let's Spend the Night Together (1983, film concerto)
  • The Biggest Bang (2007, video box set)
  • Hampton Coliseum (2012, solo distribuzione digitale)
  • Live at Leeds (2012, solo distribuzione digitale)

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Cover di David Bowie[modifica | modifica wikitesto]

Let's Spend the Night Together
Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione luglio 1973
Durata 3:01
Album di provenienza Aladdin Sane
Genere Glam rock
Hard rock
Etichetta RCA Records
Produttore David Bowie, Ken Scott
Arrangiamenti David Bowie, Mick Ronson
Registrazione RCA Studios, New York, dicembre 1972
Formati 7"
Note Lato B: Lady Grinning Soul
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1973)
Singolo successivo
(1973)

David Bowie registrò una cover di Let's Spend the Night Together negli studi della RCA di New York nel dicembre 1972, durante le sessioni di Aladdin Sane. Il brano venne inserito nell'album come ottava traccia e pubblicato su 45 giri nel giugno 1973 negli Stati Uniti, in alcuni Paesi europei, Brasile, Giappone e Nuova Zelanda, mentre non uscì nel Regno Unito.[7] Nei Paesi Bassi raggiunse il 19º posto in classifica.[8]

Roy Carr e Charles Shaar Murray di New Musical Express hanno descritto la cover come «l'impresa senza precedenti di battere gli Stones su una delle loro canzoni»,[9] mentre il biografo Nicholas Pegg l'ha definita «più veloce e più eccitante di quella originale», con il pianoforte di Mike Garson che aggiunge profondità alla chitarra di Mick Ronson e gli effetti di sintetizzatore a darle una "futuristica lucentezza".[10]

Tuttavia sono stati dati anche giudizi negativi, come quello del critico Stephen Thomas Erlewine di Allmusic che parla di "incompetenza" in riferimento agli arrangiamenti e alla performance di Bowie.[11] Oltretutto, la studiata ambiguità sessuale che David "professava" all'epoca della sua uscita portò i commenti di alcuni recensori proprio su questo piano.[10] Ben Gerson di Rolling Stone parlò di «uno dei richiami più ostentatamente eterosessuali del rock trasformato in inno bisessuale» e di «un mezzo per raggiungere un revisionismo finale», lamentando inoltre un'interpretazione «troppo caricata, affettatamente mascolina, fragile e insoddisfacente».[12]

Probabilmente però la versione di David Bowie non era stata concepita semplicemente come un omaggio ai Rolling Stones ma come un'estensione di Ziggy Stardust, un adattamento glam che con il testo aggiunto alla fine del brano suggerisce l'unione fisica di due ragazzi come un atto di sfida nei confronti dei loro genitori.[13]

(EN)

« They said we were too young
Our kind of love was no fun
But our love comes from above
Let's make love »

(IT)

« Dicevano che eravamo troppo giovani
Che il nostro tipo di amore non era divertente
Ma il nostro amore viene dall'alto
Facciamo l'amore »

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Let's Spend the Night Together (M. Jagger, K. Richards) - 3:01
  2. Lady Grinning Soul (David Bowie) - 3:42

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto live di Let's Spend the Night Together avvenne il 5 gennaio 1973 al Green's Playhouse di Glasgow, alla fine dello Ziggy Stardust Tour,[14] e il brano rimase in scaletta durante l'Aladdin Sane Tour prima di sparire definitivamente dai concerti di Bowie.

Pubblicazioni successive[modifica | modifica wikitesto]

La cover si trova nelle raccolte Best Deluxe (uscita in Giappone nel 1973), The Best of David Bowie 1969/1974 (1997), nell'album live Ziggy Stardust - The Motion Picture (1983) e nel film concerto Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1984).

Atre cover[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a quella di David Bowie, Let's Spend the Night Together è stata oggetto di numerose altre cover ed è stata eseguita anche in lingua italiana dai Calipop nel 1967 (Restiamo ancora insieme) e in svedese da Dan Tillberg nel 1979 (Den som gapar efter mycket). "Weird Al" Yankovic ha invece usato il ritornello nel brano The Hot Rocks Polka, traccia di UHF - Original Motion Picture Soundtrack and Other Stuff del 1989.

Tra gli altri artisti che hanno pubblicato la loro versione del brano:

  • The Quints come singolo nel 1967
  • Muddy Waters in Electric Mud del 1968
  • Jerry Williams & His Dynamite & Soul Band in Power of Soul del 1968
  • The Uniques in Playtime del 1968
  • gli Smith in A Group Called Smith del 1969
  • The Senate in ...Le più belle canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones del 1969
  • Claudine Longet in Let's Spend the Night Together del 1972
  • Jerry Garcia in Compliments del 1974
  • le Fanny in Rock and Roll Survivors del 1974
  • Tina Turner in Acid Queen del 1975
  • gli Hello in Keeps Us Off the Streets del 1975
  • i Fire & Rain in Living Together del 1975
  • Joe Simon in Joe Simon Today del 1976
  • i Supernaut come singolo nel 1977
  • Charo in Cuchi-Cuchi del 1977
  • Melanie Harrold come singolo nel 1978
  • Roger Chapman come singolo nel 1979
  • i Pork Dukes in Pig Out of Hell del 1979
  • i Toronto in Lookin' for Trouble del 1980
  • i Keel in Lay Down the Law del 1984
  • gli inglesi CCCP (da non confondere con l'omonimo gruppo italiano) in Let's Spend the Night Together del 1986
  • gli Innovations in Innovations Plays the Rolling Stones del 1998
  • The Flowerz in Flyte (1967-1968) del 1998
  • i Cheap Seats in As Years Go by - A Tribute to the Rolling Stones del 1999
  • Maureen Mahon in New Licks - A Tribute to The Rolling Stones del 2003
  • i På Slaget 12 in Let's Dance 3 del 2003
  • i Simian in Covered del 2003
  • i Precious Little nella compilation Little Girl del 2004
  • Dave Cloud in All My Best del 2004
  • John Batdorf e James Lee Stanley in All Wood and Stones del 2005
  • gli Amazonics in Bossa n' Stones del 2005
  • The Patron Saints in Before Bohob Vol. 1 - Birth of a Basement Band del 2008
  • Barry Hay con la Metropole Big Band in The Big Band Theory del 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Glyn Johns Interview in Hit Parader Dec 68: Recording The Stones, www.iorr.org. URL consultato il 22 agosto 2016.
  2. ^ Official Singles Chart, www.officialcharts.com. URL consultato il 22 agosto 2016.
  3. ^ Let’s Spend the Night Together - Song Review by Richie Unterberger, www.allmusic.com. URL consultato il 22 agosto 2016.
  4. ^ Billboard Hot 100, www.billboard.com. URL consultato il 22 agosto 2016.
  5. ^ Sandford (2012), p. 97
  6. ^ Stones tracks censored in China, www.news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 agosto 2016.
  7. ^ Let's Spend the Night Together, www.bowie-singles.com. URL consultato il 22 agosto 2016.
  8. ^ Single Top 100, www.dutchcharts.nl. URL consultato il 22 agosto 2016.
  9. ^ Carr e Shaar Murray (1981), p. 55
  10. ^ a b Pegg (2002), p. 119
  11. ^ Aladdin Sane - AllMusic Review by Stephen Thomas Erlewine, www.allmusic.com. URL consultato il 22 agosto 2016.
  12. ^ David Bowie: Aladdin Sane, by Ben Gerson, www.rollingstone.com. URL consultato il 22 agosto 2016.
  13. ^ Perone (2007), p. 36
  14. ^ Pegg (2002), p. 401

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock