Leopoldamys edwardsi

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Ratto gigante dalla coda lunga di Edwards
Immagine di Leopoldamys edwardsi mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
Ordine Rodentia
Sottordine Myomorpha
Superfamiglia Muroidea
Famiglia Muridae
Sottofamiglia Murinae
Genere Leopoldamys
Specie L.edwardsi
Nomenclatura binomiale
Leopoldamys edwardsi
Thomas, 1882
Sinonimi

Rattus garonum, Rattus melli, Leopoldamys edwardsioides

Il ratto gigante dalla coda lunga di Edwards (Leopoldamys edwardsi Thomas, 1882) è un roditore della famiglia dei Muridi, diffuso in India, Cina e Indocina.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Roditore di grandi dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 210 e 290 mm, la lunghezza della coda tra 300 e 390 mm, la lunghezza del piede tra 45 e 55 mm, la lunghezza delle orecchie tra 25 e 32 mm e un peso fino a 480 g.[3]
La pelliccia è corta e liscia. Le parti superiori variano dal bruno al bruno-grigiastro. Le parti ventrali sono bianche. La linea di demarcazione lungo i fianchi è netta. Le orecchie sono grandi. Il dorso delle zampe è bianco-brunastro. La coda è molto più lunga della testa e del corpo, la parte superiore è marrone, quella inferiore è bianco-crema. Le femmine hanno un paio di mammelle pettorali, un paio post-ascellari e due paia inguinali. Il cariotipo è 2n=42 FN=56.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

È una specie notturna, terricola, ma può arrampicarsi su piccoli alberi per nutrirsi. Vive in cunicoli e tane.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di insetti e parti vegetali.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa in India, Cina e Indocina.

Vive nelle foreste umide sempreverdi primarie e secondarie fino a 1.400 metri di altitudine.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono state riconosciute 4 sottospecie:

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la presenza in diverse aree protette, la tolleranza al degrado del proprio habitat e la popolazione numerosa, classifica M.edwardsi come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Aplin, K., Lunde, D. & Molur, S. 2008, Leopoldamys edwardsi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Leopoldamys edwardsi, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Smith & Xie, 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrew T.Smith & Yan Xie, A guide to the Mammals of China, Princeton University Press, 2008, ISBN 9780691099842.

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