Legge Martino

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La legge 23 agosto 2004, n. 226 (detta anche legge Martino dal ministro della difesa proponente Antonio Martino) è stata una norma della Repubblica Italiana.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Emanata durante il governo Berlusconi II, la norma è stata poi abolita dal d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (codice dell'ordinamento militare).

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

La norma, sulla base di quanto disposto dalla legge 14 novembre 2000 n. 331, ha sospeso le chiamate al servizio militare di leva in Italia, e ha riformato i ruoli delle forze armate, istituendo quello degli VFP1 e degli VFP4.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La legge ha determinato una sospensione delle chiamate al servizio, che rimane sempre obbligatorio ma che si trasforma da istituto ordinario a straordinario poiché operativo solo in determinate ipotesi, ha conseguenzialmente reso di fatto inoperativo anche l'obbligo di prestare un servizio civile sostitutivo per gli obiettori di coscienza italiani, coordinato dal servizio civile nazionale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]