Le Albere

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Le Albere
Quartiere Le Albere.jpg
Una via del quartiere Le Albere
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrento Trento
CittàTrento
Superficie0,116 km²

Le Albere è un quartiere di Trento progettato da Renzo Piano. È così chiamato in riferimento a populus alba, nome scientifico del pioppo bianco ripreso dal dialetto locale[1], che a sua volta dà il nome al vicino palazzo delle Albere. Costituisce un ambizioso progetto di riqualificazione ambientale a seguito della dismissione della fabbrica trentina Michelin, formato da 300 unità abitative, 18 mila metri quadrati di uffici, 9 mila di negozi, 28 mila di spazi aperti – viali, piazze e canali – e cinque ettari di parco[2].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il MUSE

Il complesso, inaugurato l'8 luglio 2013[3], è costituito da diciotto palazzine per un totale di 350 fra appartamenti, esercizi commerciali e uffici[4]. Affiancato al MUSE, si snoda in direzione sud; un asse pedonale lungo 300 metri[5] che lo attraversa unendo in linea retta la struttura museale e il centro culturale polifunzionale è costeggiato da entrambi i lati da edifici che variano in altezza dai quattro ai cinque piani con facciate di color verde caratterizzate da griglie di legno nelle quali si inseriscono le finestre e i poggioli. Oltre al legno, nel rispetto della tradizione trentina viene utilizzata per i marciapiedi una pietra nelle due diverse tipologie Rosso Trento e Verdello, così come impiegata nel centro storico del capoluogo. Un altro asse curvilineo, anch'esso fiancheggiato da edifici, converge diagonalmente nel centro congressi ed è affiancato da un canale che assieme ad altri condotti trasversali e agli specchi d'acqua adiacenti al MuSe forma una scorta utile per l'irrigazione e in caso di incendio[6].

Gli interni sono provvisti di grandi vetrate che rendono gli ambienti luminosi, e sono stati abbelliti da marmi, ceramiche e legni pregiati. Le auto non possono circolare e vanno posteggiate in un parcheggio sotterraneo su due livelli capace di 2.000 posti per i veicoli dei residenti e degli ospiti, dotato di avanzati sistemi di sicurezza e di videosorveglianza[7]. Un parco che si estende dal complesso residenziale fino alla sponda sinistra del fiume Adige occupa una superficie di cinque ettari[6].

Soluzioni di ecosostenibilità[modifica | modifica wikitesto]

Il progettista è partito dall’idea di creare un complesso urbano riqualificando l’area dell’ex stabilimento trentino che produceva pneumatici Michelin, e nel massimo rispetto possibile delle esigenze di sostenibilità ecologica. Ha dichiarato fra l’altro Renzo Piano che «Le Albere è un classico esempio di trasformazione dei brownfields, i terreni industriali dismessi, in greenfields, un terreno cementato che diventa in gran parte verde, l’opposto di quello che si è fatto per tanti anni nelle città»[3]; aggiungendo che «Usare il legno è già di per sé un’attività intelligente perché è un materiale che viene dalle foreste, e le foreste si rinnovano, per cui di fatto è energia rinnovabile oltre che perfettamente riciclabile.»[8]. Nel quadro del risparmio energetico, i tetti degli edifici sono dotati di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, i serramenti sono realizzati per contenere la dispersione termica, così come le tecniche di tamponamento e la tipologia di materiali isolanti[4]. Una centrale produce il caldo e il freddo per il fabbisogno del complesso e alimenta diverse sottocentrali poste nei piani interrati, rendendo ottimale la gestione dell'energia generata[6]. Secondo le valutazioni ipotizzate da Piano, questi accorgimenti dovrebbero ridurre il consumo energetico di due terzi rispetto a un normale edificio[3].

Ricerche sul quartiere Le Albere[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere è stato recentemente oggetto di indagine da parte del fotografo trentino Luca Chisté i cui risultati sono stati oggetto di una esposizione presso Le Gallerie di Piedicastello a Trento (28/11/2015-28/3/2016) con una mostra dal titolo: "Il quartiere Le Albere a Trento: architettura e spazi urbani"[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luisella Santinello, Ridiamo colore alle periferie, Messaggero di sant’Antonio. URL consultato il 28 giugno 2016.
  2. ^ La rinascita in salita del quartiere di Renzo Piano, Trentino. URL consultato il 25 luglio 2014.
  3. ^ a b c Giulia Azzini, Le Albere di Trento. Il nuovo eco quartiere progettato da Renzo Piano, æ architetturaecosostenibile.it. URL consultato il 26 luglio 2014.
  4. ^ a b Giulia Mattioli, L’eco quartiere di Trento: le Albere, La Stampa. URL consultato il 25 luglio 2014.
  5. ^ Lorenzo Ciccarelli, Museo delle Scienze e quartiere residenziale Le Albere a Trento, academia.edu. URL consultato il 26 luglio 2014.
  6. ^ a b c Silvia Ghiacci, Quartiere “Le Albere” a Trento - Renzo Piano Building Workshop, archinfo.it. URL consultato il 25 luglio 2014.
  7. ^ Inaugurato il quartiere “Le Albere” a Trento, progetto di Renzo Piano, professionearchitetto. URL consultato il 25 luglio 2014.
  8. ^ Renzo Piano, Le Albere: il nuovo quartiere green di Trento, La Repubblica. URL consultato il 25 luglio 2014.
  9. ^ Alessandro Franceschini, Il quartiere Le Albere a Trento. Architettura e spazi urbani. Immagini di Luca Chisté, Trento, BQE editrice, 2016, pp. 64, ISBN 9788899034054.

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