Coordinate: 44°09′05.99″N 11°08′57.62″E

Lago di Santa Maria (Bologna)

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Lago di Santa Maria
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione  Emilia-Romagna
Provincia  Bologna
Coordinate44°09′05.99″N 11°08′57.62″E
Altitudine504 m s.l.m.
Dimensioni
Lunghezza0,44 km
Larghezza0,24 km
Volume0,00024 km³
Idrografia
Immissari principalitorrente Brasimone
Emissari principalitorrente Brasimone
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Santa Maria
Lago di Santa Maria

Il lago di Santa Maria (noto anche col nome di lago San Damiano) è un invaso artificiale ubicato nell'alto Appennino bolognese, nel territorio del comune di Castiglione dei Pepoli; fu ottenuto nel 1917 con la costruzione di una diga a gravità massiccia ad andamento planimetrico rettilineo, con uno sviluppo al coronamento di 76,6 metri.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il principale immissario, nonché emissario, di questo piccolo bacino è il torrente Brasimone, lo stesso che qualche chilometro più a monte forma il bacino del Brasimone. Il lago di Santa Maria entra nel complesso dei bacini artificiali comprendente il lago di Suviana, il bacino del Brasimone e il bacino di Pavana, costruiti agli inizi del Novecento per far fronte alle necessità di energia elettrica della valle del Reno; ha la funzione di compenso degli scarichi della centrale di Santa Maria e per la regolazione quotidiana dell'energia che viene prodotta nella sottostante centrale di Le Piane.

Lo specchio d'acqua, come il Lago di Suviana, è incluso nell'area di pre-parco del Parco regionale dei laghi di Suviana e Brasimone, dai quali non è molto distante.

Map
Impianti idroelettrici del bacino di Suviana-Brasimone (capacità operativa)[1][2]

 Bargi (330 MW)

 Suviana (27 MW)

 Santa Maria (6,16 MW)

 Pavana (0,11 MW)

 Le Piane (10 MW)

 Le Pioppe (0,3 MW)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esplosione Suviana (Bologna), cos'è e come funziona la centrale idroelettrica di Bargi, su www.tgcom24.mediaset.it, Mediaset, 10 aprile 2024. URL consultato il 13 aprile 2024 (archiviato l'11 aprile 2024).
  2. ^ Impianti, su enelgreenpower.com. URL consultato il 13 aprile 2024.

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