La paga del sabato
| La paga del sabato | |
|---|---|
| Autore | Beppe Fenoglio |
| 1ª ed. originale | 1969 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | italiano |
La paga del sabato è un romanzo dello scrittore italiano Beppe Fenoglio, scritto alla fine degli anni quaranta, ma pubblicato nel 1969[1]. Rappresenta una delle prime opere letterarie dello scrittore, rifiutato per la pubblicazione dalla Einaudi, e sviluppato successivamente da Fenoglio che prese spunto da quest'opera giovanile per la scrittura di I ventitré giorni della città di Alba.[2]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Ettore, un ex partigiano che fatica a rientrare nella quotidianità della vita del dopoguerra, non si adatta all'attività lavorativa quotidiana, contrapposta all'ideale della guerra partigiana. Deciso a consentire una vita economicamente dignitosa alla fidanzata Vanda, collabora con Bianco, ex partigiano anch'egli, dedito a traffici illegali.
Incipit
[modifica | modifica wikitesto]Sulla tavola della cucina c'era una bottiglietta di linimento che suo padre si dava ogni sera tornando su dalla bottega, un piatto sporco d'olio, la scodella del sale... Ettore passò a guardare sua madre.
Adattamenti
[modifica | modifica wikitesto]- La paga del sabato - sceneggiato televisivo in tre puntate diretto da Sandro Bolchi, interpretato da Lino Capolicchio e Jenny Tamburi, trasmesso dalla RAI nel 1977[3][4].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Pubblicazione postuma, su italialibri.net.
- ↑ Storia della mancata pubblicazione, su italialibri.net.
- ↑ La paga del sabato, prima puntata, in Radiocorriere TV, anno 54, n. 47, ERI, 1977, p. 85.
- ↑ La paga del sabato, seconda puntata, in Radiocorriere TV, anno 54, n. 48, ERI, 1977, p. 85.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) La paga del sabato, su Goodreads.