La nave negriera

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Descrizione dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

La nave negriera
La nave negriera
Autore William Turner
Data 1840
Tecnica olio su tela
Dimensioni 91×138 cm
Ubicazione Museum of Fine Arts, Boston

La nave negriera o in lingua inglese The Slave Ship (formalmente Mercanti di schiavi che gettano in mare i morti e i moribondi - Tifone in arrivo) è un dipinto del pittore britannico William Turner, esposta per la prima volta nel 1840. Nella luce calda del tramonto una nave, appena visibile fra le onde potenti del mare e il vortice di nubi in arrivo, si allontana veloce tra i flutti. La scia del veliero brulica di pesci che banchettano con poveri resti umani. Il dipinto faceva riferimento a un fatto di cronaca: il comandante di una nave negriera diretta in Giamaica, a corto di cibo e di acqua, ordinò di gettare in mare 132 africani, ancora vivi e incatenati ai loro ceppi

Linguaggio e contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Su fondo di vernice chiara piuttosto diluita, Turner stese numerosi strati di colore con pennellate rapide e corpose. Le tinte sono straordinariamente luminose: le pennellate arancio, rosa e gialle contrastano con i tratti di colori scuri e complementari (verde-bruno e blu cobalto).

Appassionato antischiavista, il pittore decise di riportare alla ribalta questo episodio orripilante accaduto cinquant'anni prima, perché, anche se in Inghilterra la schiavitù era stata abolita, il commercio degli africani prosperava ancora negli Stati Uniti e in molti altri paesi. Com'era sua abitudine, anche in questo quadro Turner utilizzò gli elementi naturali per esprimere le emozioni umane: l'atmosfera tempestosa sottolinea la drammaticità dell'evento, mentre il tramonto color sangue allude alle sofferenze e al tragico destino dei naufraghi.

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