La caccia (film 1966)

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La caccia
La caccia 1966.png
Marlon Brando e Robert Redford in una scena del film
Titolo originaleThe Chase
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1966
Durata133 min
Rapporto2.35:1
Generedrammatico, sentimentale
RegiaArthur Penn
Soggettodal dramma teatrale di Horton Foote
SceneggiaturaLillian Hellman
ProduttoreSam Spiegel
FotografiaJoseph La Shelle, Robert Surtees
MontaggioGene Milford
MusicheJohn Barry
ScenografiaFrank Tuttle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La caccia (The Chase) è un film del 1966, diretto da Arthur Penn ed interpretato da Marlon Brando, Jane Fonda e Robert Redford.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Calder, felicemente sposato con Ruby, è divenuto sceriffo di Tarl, piccola cittadina del Texas, grazie anche all'appoggio fornitogli da un esponente in vista della cittadina, il miliardario Val Rogers.

La festa del sabato sera, con i ricchi riuniti a festeggiare il compleanno di Val e i borghesi a ubriacarsi e corteggiare ciascuno la moglie di un altro, viene sconvolta dalla notizia che un giovane del paese, Bubber Reeves, è fuggito dal penitenziario. Molti pensano di aver qualcosa da temere da lui e tra questi Edwin, responsabile della prima incarcerazione dell'evaso, avendo mentito su di un furto di denaro, e Val Rogers, il cui unico figlio Jake Rogers, durante la detenzione del ricercato ha ripreso la propria relazione sentimentale con Anna, la moglie di Bubber. I due giovani infatti, da sempre innamorati, non hanno mai potuto concretizzare legalmente il loro grande amore perché appartenenti a diverse classi sociali, ma soprattutto per l'opposizione del padre di lui: così hanno finito per sposare due persone del loro rispettivo ceto.

All'interesse personale contro il fuggitivo si aggiunge la noia dei borghesi, ubriaconi e razzisti, che s'improvvisano vigilantes alla caccia del fuggiasco. Questi, pur volendo fuggire inizialmente in Messico, salta su un treno merci che si dirige nella direzione opposta a quella voluta, e appena scopre da una famiglia messicana trovata su un vagone l'errore commesso cerca di rimediare gettandosi in un fiume che scorre sotto un ponte ferroviario. Ormai però è troppo tardi e l'evaso finisce per tornare al suo paese natio. Nascosto in un parco di rottamazione di auto, inguaia il povero uomo di colore che lo gestisce, quasi imponendogli di andare a cercare la moglie Anna affinché gli dia del denaro per fuggire. Calder, unico a fare il suo dovere, viene malmenato da quattro vigilantes.

Parte quindi una caccia all'uomo, con tutto il paese che, appreso grazie alla stolidezza del miliardario Rogers, che il fuggiasco è nascosto dallo sfasciacarrozze, si reca sul luogo in massa cercando di stanare il ricercato con il fuoco. L'incendio si propaga all'intero parco di auto e nel caos che ne segue Jake Rogers muore, travolto da un rottame che gli rovina addosso. Calder, pur malconcio, riesce a impedire il linciaggio dell'evaso ma, quando è ormai sulla soglia del suo ufficio di sceriffo, uno degli esaltati ubriachi spara a Bubber, uccidendolo. L'indomani Calder lascia spontaneamente incarico e città.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola fu sottoposta a numerosi tagli voluti dal produttore Sam Spiegel che fece eliminare l'ampia descrizione della vita della popolazione afroamericana del Sud degli States, concepita dalla sceneggiatura originaria come "controcanto" alla società bianca[1]. Sempre per volontà della produzione fu ridotto pure lo spazio narrativo previsto per diversi personaggi, su tutti quello interpretato da Angie Dickinson[1].

Faye Dunaway venne chiamata per un provino ma il ruolo venne poi affidato a Jane Fonda, il regista però decise di richiamare l'attrice per il film successivo Gangster Story (Bonnie and Clyde) della quale divenne protagonista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b pag.233 di "Dizionario dei Film 1996" a cura di Paolo Mereghetti, edito da "Baldini&Castoldi" versione 1995, ISBN 88-859-8799-0.

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