La Russia di Putin

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La Russia di Putin
Titolo originale Путинская Россия
Autore Anna Politkovskaja
1ª ed. originale 2004
1ª ed. italiana 2005
Genere saggio
Lingua originale russo

La Russia di Putin è un libro del 2005 scritto dalla giornalista russa Anna Politkovskaja. Il libro è una dura critica al presidente Vladimir Putin, fatta attraverso viaggi e interviste varie dei connazionali russi che aiutano la scrittrice a tratteggiare la società russa del ventunesimo secolo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La prima parte del libro si focalizza sull'esercito, descritto come un inferno dove i giovani soldati vengono sotto posti a vessazioni crudeli da parte dei loro superiori senza pietà. Poi si passa alle falsificazioni effettuate dai vari funzionari dell'esercito: creazione di false prove e documenti, torture e processi farsa. Molte parti sono dedicate alla descrizione di specifici personaggi come il colonnello Budanov, che violenta e poi uccide una giovane cecena, e il mafioso Fedolev. Dopo aver fatto una digressione sulle condizioni della vita di provincia, il libro si chiude con la vicenda del Teatro Dubrovka (che provocò la morte di 129 civili russi e 39 militari separatisti ceceni) e l'immediato incremento dell'odio e dell'eliminazione fisica nei confronti della popolazione cecena, nemica numero uno di Putin e della sua guerra contro il terrorismo.