L'oca d'oro

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L'oca d'oro
Titolo originaleDie goldene gans
Simpleton takes The Golden Goose to the inn - Project Gutenberg eText 15661.jpg
Il proprietario porta l'oca d'oro in città dal Re
Autorefratelli Grimm
1ª ed. originale1812
Generefiaba
Lingua originale tedesco
ProtagonistiGrullo il taglialegna
Coprotagonistii fratelli
Altri personaggil'uomo anziano, l'oca, le ragazze, il prete
SerieFiabe dei bambini e del focolare

L'oca d'oro è la sessantaquattresima fiaba pubblicata dai fratelli Grimm. Non va confusa con La gallina dalle uova d'oro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due coniugi hanno tre figli taglialegna, l'ultimo dei quali è piuttosto sciocco, motivo per cui viene chiamato Grullo e viene spesso trattato male sia dai genitori che dai fratelli maggiori. Un giorno Grullo si reca nel bosco a lavorare, costretto dai genitori dato che i fratelli sono stati feriti a causa di un povero uomo affamato che hanno incontrato lungo la strada e al quale non hanno voluto offrire le loro ricche provviste (una frittata e del vino). Grullo entra nel bosco con delle misere provviste (una schiacciata e della birra acida) e incontra l'omino che gli chiede da mangiare. Grullo gli offre volentieri quello che ha e viene ricompensato: l'uomo gli dice di abbattere un determinato albero, Grullo lo abbatte e ci trova sotto un'oca viva d'oro massiccio.
Così Grullo, tutto felice, si reca nella locanda più vicina con l'animale per festeggiare. Le tre figlie dell'oste, incuriosite dalle bellissime e sfavillanti penne dell'oca, tentano di prenderne una, ma tutte quante rimangono attaccate all'animale per magia, e quando Grullo va via si porta via l'oca senza badare alle ragazze. Durante il tragitto di Grullo anche un prete rimane attaccato alle ragazze, e anche altre tre persone. Continuando il viaggio Grullo viene a sapere di un regno governato da un re che ha una figlia molto triste e ha deciso che avrebbe dato un premio a chi avesse fatto tornare il sorriso alla principessa. Grullo si presenta a corte con l'intera processione e la principessa, vedendo il corteo, scoppia in un boato di risate. Il re offre a Grullo di poter chiedere ciò che vuole, e Grullo chiede la mano di sua figlia, ma il re cerca tre scappatoie, alle quali porrà rimedio il magico omino del bosco, e alla fine Grullo sposerà la sua amata.

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