Kamilavkion

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Kamelaukion di Costanza d'Aragona
Alessio I Comneno, ritratto in un mosaico nella Basilica di Santa Sofia mentre indossa il Kamelaukion

Il kamelaukion, utilizzato talvolta nella forma italianizzata di camaleuco, era dapprima un copricapo e di seguito una corona dell'impero romano d'oriente.

Come corona che contraddistingueva la nobiltà bizantina cominciò a diffondersi attorno al VI secolo d.C.. Era costituita da una cuffi sulla quale venivano apposte decorazioni in oro, gioielli e pietre preziose. Veniva abbellita con pendagli laterali. Era una corona tipica sia per l'uomo che per la donna e in età comnena divenne il copricapo ufficiale dei sovrani bizantini.

Quando le terre del sud Italia vennero strappate dai normanni ai bizantini i quali ne ereditarono l'uso. Un ottimo esempio di kamelaukion è quello che apparteneva a Costanza d'Aragona e oggi custodito nel tesoro della Cattedrale di Palermo.

Il kamelaukion fu indossato anche dai primi re normanni e da Federico II di Svevia.

Un presbitero greco-ortodosso che indossa il Kamilavkion
Il monaco Ambrogio d'Optina (1812-1891), sainto della Chiesa ortodossa russa, porta il kamilavkion con il velo, formando il klobouk


Il Kamilavkion è il copricapo dei presbiteri e dei monaci ortodossi, che lo indossano insieme con il rasso e, talvolta, durante le azioni liturgiche. Questo particolare copricapo, avente la forma di un cilindro privo della falda, può essere di due colori: tutto nero per i presbiteri e i monaci, nero con la copertura rossa o viola per i prelati, a cui viene consegnato come un simbolo d'onore.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Esistono varie tipologie di kamilavkion, che differiscono di poco l'una dall'altra.

Presso gli ortodossi di rito bizantino, si utilizzano soprattutto due varianti del copricapo:

  • con velo, proprio dei monaci, che consiste nell'aggiunta di un velo nero che scende dal bordo inferiore posteriore sino alle scapole;
  • con falda appiattita, proprio dei presbiteri, che prevede l'aggiunta di una falda appiattita sulla parte superiore del copricapo.

Gli ortodossi russi, invece, utilizzano più forme di kamilavkion (che è più alto rispetto a quello greco):

  • con velo, proprio dei monaci, delle monache e dei monaci diaconi, che ha la stessa forma del copricapo corrispondente greco;
  • a cilindro, proprio degli arcidiaconi, presbiteri e vescovi, consiste nel cilindro kamilavkion privo di ogni aggiunta;
  • a copertura rossa o viola, proprio dei diaconi sposati e dei presbiteri sposati, avente il cerchio di copertura o rosso o fucsia;
  • con croce gemmata, proprio degli arcivescovi, consiste nell'aggiunta sopra la parte anteriore del cilindro di una piccola croce gemmata.

Gli ortodossi serbi hanno tre varianti principali di kamilavkion:

  • a cilindro, proprio di tutti i gradi del diaconato e del presbiterato, è uguale al corrispondente russo;
  • con velo nero, proprio dei monaci, che lo indossano durante le azioni liturgiche;
  • con velo viola, proprio dei vescovi e degli arcivescovi, che lo indossano durante le azioni liturgiche.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]