Jerzy Andrzejewski

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Jerzy Andrzejewski

Jerzy Andrzejewski (Varsavia, 19 agosto 1909Varsavia, 19 aprile 1983) è stato uno scrittore polacco. È considerato uno dei più importanti rappresentanti della letteratura polacca moderna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio risale al 1936 con Le vie inevitabili, una raccolta di racconti, a cui è seguito il romanzo intitolato Disordine del cuore.

Sin dalle prime opere, emergono prepotentemente i temi centrali del suo lavoro, frutto di una ricerca intorno ai problemi morali riguardanti l'essere umano, la sua coscienza e la vita del suo paese.

Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, la sua esperienza di testimone dell'occupazione nazista, viene trasposta nelle sue opere, a cominciare da La notte (1946), e proseguendo con Cenere e diamante, che ha fortuna all'estero e viene tradotto anche in italiano.

Dopo il 1957, ossia con l'inizio di un periodo di maggiore distensione politica e sociale in Polonia, che ha consentito una maggiore libertà di espressione agli artisti ed ai letterati, l'autore ha potuto pubblicare una delle sue opere più significative, quale è Buio sulla terra, ambientata all'epoca della inquisizione spagnola, e ricca di allusioni al regime staliniano.

Anche il volume di opere intitolato Quasi un boschetto, contiene il racconto La volpe d'oro, che con la sua acuta analisi di psicologia infantile, riscuote un'eco internazionale.

Alcuni suoi lavori, come ad esempio Cenere e diamanti hanno dato spunto ad una trasposizione cinematografica, realizzata dal titolato regista polacco Andrzej Wajda.

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