Jacquerie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Soppressione di una rivolta popolare

Jacquerie è un termine francese, ormai entrato nella terminologia storica comune, usato per indicare un'insurrezione popolare (generalmente contadina),[1] spontanea ovvero priva di una preparazione politica,[2] e rivolta di norma, contro il nemico più immediato (il castello del signore locale, l'ufficio di registro catastale o tributario, gli esponenti di un potere autoritario o dittatoriale) e che spesso sfocia nel compimento di azioni di violenta ritorsione (resa dei conti).

Il termine è derivato da Jacques Bonhomme, il soprannome dato ai contadini dai nobili.[1] Dallo stesso soprannome, e non viceversa, deriva il termine jacque che indica un vestito corto e semplice che ricorda quello usato dai contadini durante le rivolte,[3] da cui deriva l'italiano "giacca".

In maniera più specifica, il termine indica l'insurrezione contadina del 1358.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Molte erano le continue guerre di quegli anni e, oltre alle devastazione che già esse portavano direttamente, erano anche indirettamente una causa di impoverimento perché i loro altissimi costi venivano generalmente coperti inasprendo il prelievo fiscale, che andava a danneggiare soprattutto le classi più basse della società. Per questo insieme di ragioni, la seconda metà del XIV secolo vide una grande quantità di rivolte sociali.

Partita dalle campagne, essa aveva avuto l'appoggio di Étienne Marcel, rappresentante del terzo stato e capo della borghesia parigina nella rivolta del 1357. Fattori scatenanti della rivolta furono i costi delle sconfitte militari francesi di Crécy (1346) prima e di Poitiers (1356) dopo, che, insieme agli effetti della peste del 1348, pesavano sui contadini francesi. Tra i costi da pagare c'era il riscatto del re Giovanni il Buono, fatto prigioniero degli inglesi nella battaglia di Poitiers.

I contadini scatenarono una pesante rivolta contro la nobiltà, con il decisivo appoggio della borghesia. I rivoltosi presero di mira soprattutto i castelli, sedi degli archivi contenenti i documenti che legavano i contadini ai proprietari terrieri, nonché simbolo della potenza della nobiltà.

Quando i mercanti borghesi tolsero il loro appoggio, preoccupati per la violenza del tumulto, la nobiltà soppresse la rivolta nel sangue.

I contadini nella prima fase della rivolta furono violenti e crudeli con i nobili: si narra di un episodio in cui i contadini dopo aver violentato la moglie di un cavaliere la arrostirono insieme ai sui figli e lo costrinsero a mangiarli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Definizione di jacquerie, Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales. URL consultato il 22 settembre 2019.
  2. ^ Claudia Cernigoi, Operazione "Foibe" tra storia e mito, Udine, Edizioni Kappa Vu, 2005, p. 115.
  3. ^ (FR) Definizione di jacque, Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales. URL consultato il 22 settembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85069231 · GND (DE4162649-7