Istituto Robert Koch

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Istituto Robert Koch
RKI-Logo.svg
Berlin RKI building Nordufer asv2021-03 img1.jpg
Sede dell'Istituto Robert Koch nel quartiere Wedding di Berlino
StatoGermania Germania
OrganizzazioneMinistero federale della salute
Istituito1 luglio 1891
daRobert Koch
CapoLothar Wieler (dal 2015)
Impiegati1 100
SedeBerlino
IndirizzoNordufer 20
Sito webwww.rki.de/

L'Istituto Robert Koch (in tedesco Robert Koch-Institut, abbreviato RKI) è un'organizzazione responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, facente parte del Ministero federale della salute tedesco. La sua sede principale è a Berlino, nel quartiere Wedding, e una succursale si torvoa a Wernigerode.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto fu fondato dal premio Nobel Robert Koch, considerato, con Louis Pasteur, il padre della moderna batteriologia, nel 1891 col nome di "Preußisches Institut für Infektionskrankheiten". All'inizio l'istituto si stabilì in un immobile residenziale riconvertito che si trovaava in Schumannstraße, fu nel 1900 che si trasferì a Nordufer, quella che è considerata la sede storica. Nel 1904 Koch abbandonò la direzione dell'istituto e l'anno dopo ottenne il Premio Nobel per la scoperta dell'agente patogeno della tubercolosi. Nel 1912, in occasione del 30º anniversario della scoperta del batterio della tubercolosi, l'istituto fu intitolato a Robert Koch.[1]

L'Istituto nel 1917 viene affidato al controllo di Fred Neufeld. Nel 1960 l'istituto iniziò a produrre l'unico vaccino contro la febbre gialla autorizzato dall'Organizzazione mondiale della sanità in Germania.[2]

Nel 2001 il cancelliere Gerhard Schröder crea una cellula, all'interno dell'istituto, che si occupa di bioterrorismo.[3] Dal 2007 il RKI è ufficialmente incaricato del monitoraggio sanitario. L'istituto raccoglie quindi continuamente dati sull'incidenza delle malattie e sul comportamento a rischio tra tutte le fasce d'età della popolazione in Germania.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Robert Koch Institute: one of the world’s oldest biomedical institute, su rki.de. URL consultato il 31 marzo 2021.
  2. ^ (EN) Yellow fever and Max Theiler: the only Nobel Prize for a virus vaccine, su ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 31 marzo 2021.
  3. ^ Antrace, panico a Berlino per due falsi allarmi, su repubblica.it. URL consultato il 31 marzo 2021.
  4. ^ (EN) Health monitoring at the Robert Koch Institute. Status and perspectives, su researchgate.net. URL consultato il 31 marzo 2021.

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Controllo di autoritàVIAF (EN123556639 · ISNI (EN0000 0001 0940 3744 · LCCN (ENn85085541 · GND (DE17690-4 · BNF (FRcb150831386 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n85085541