Isididae

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Isididae
Isidella tentaculum - NOAA.jpg
Isidella tentaculum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Radiata
Phylum Cnidaria
Classe Anthozoa
Sottoclasse Octocorallia
Ordine Alcyonacea
Sottordine Calcaxonia
Famiglia Isididae Lamouroux, 1812
Sinonimi

Isidae

Sottofamiglie

Isididae Lamouroux, 1812 è una famiglia di octocoralli dell'ordine Alcyonacea.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Isididae comprende circa 135 specie di gorgonie. Le colonie di questa famiglia si distinguono per un asse segmentato costituito da nodi di gorgonina pura alternati a internodi calcarei non scleritici solidi (o occasionalmente tubolari).[2]

Isididae sp.

Le specie di questa famiglia vengono anche chiamati "coralli bambù" in quanto nei rami l'alternanza delle strutture ossee (internodi) con le parti di gorgonina più piccole (nodi) conferisce al corallo un aspetto simile a quello della omonime piante.

Questi coralli sono insieme ad altre Sclerattinie e Antipatharia fra gli organismi esistenti più longevi in assoluto. Nel 2007 una missione scientifica finanziata dal NOAA ha scoperto degli esemplari vivi di coralli di bambù nelle acque profonde del parco nazionale marino delle Hawaii di Papahanaumokuakea risalenti a oltre 4.000 anni fa.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Queste specie vivono prevalentemente in acque profonde e sono diffuse in tutti i mari del mondo. Alcune specie vivono in acque dove ancora arriva la luce del sole (zona eufotica) e queste specie sono in simbiosi con zooxantelle. Nel Mediterraneo sono presenti 3 specie: la più nota è la gorgonia bambù bianca (Isidella elongata) che vive su fondali sabbiosi a profondità di 100-200 metri[4]; le altre due sono Acanella arbuscula e Acanella furcata[5].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia è suddivisa in quattro sottofamiglie comprendenti i seguenti generi:[1][6][7][8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Isididae, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 5/6/2020.
  2. ^ Daly et al.Op.citata, pag. 147.
  3. ^ New Deep-Sea Coral Discovered on NOAA-Supported Mission, su noaanews.noaa.gov, 5 marzo 2009. URL consultato il 18-05-2020.
  4. ^ Giuseppe Mazza, Introduzione alla Biologia Marina – Phylum Cnidaria: gli Anthozoa Octocorallia (PDF), su scoiattolorampante.files.wordpress.com, p. 62.
  5. ^ (EN) María del Mar Otero, Overview of the conservation status of mediterranean anthozoa (PDF), IUCN, Gland, Switzerland, and Malaga, Spain, 2017, p. 5.
  6. ^ (EN) Isididae Lamouroux, 1812, su Deep-Sea Octocorals Online. URL consultato il 5/6/2020.
  7. ^ (EN) Alderslade P., Revisionary systematics in the gorgonian family Isididae, with descriptions of numerous new taxa (Coelenterata: Octocorallia) (PDF), in Records of the Western Australian Museum, Suppl. n.55, 1998, pp. 1-359.
  8. ^ (EN) Alderslade P., Mcfadden C.S., A new genus and species of the family Isididae (Coelenterata: Octocorallia) from a CMAR Biodiversity study, and a discussion on the subfamilial placement of some nominal isidid genera (PDF), in Zootaxa, vol. 3154, 2012, pp. 21–39.
  9. ^ (EN) Lapointe A. Watling L., Bamboo corals from the abyssal Pacific: Bathygorgia, in Proceedings of the Biological Society of Washington, 128(2), 2015, pp. 125-136, DOI:10.2988/0006-324X-128.2.125.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Isididae, su Fossilworks.org. Modifica su Wikidata
  • Isididae, GBIF- Global Biodiversity Information Facility. URL consultato il 18 marzo 2020.