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Ippodamia (moglie di Piritoo)

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Ippodamia
Il rapimento di Ippodamia (Benna Smuglewicz)
Nome orig.Ἱπποδάμεια
Caratteristiche immaginarie
Specieumana
Sessofemmina
Luogo di nascitaAtrace[1]
Professioneregina dei Lapiti

Ippodamia (in greco antico Ἱπποδάμεια?, Hippodamia) o Laodamia (in greco antico Λαοδάμεια?, Laodámeia) oppure Deidamia (in greco antico Δηϊδάμεια?, Deidameia) è un personaggio della mitologia greca. Fu una regina dei Lapiti.

Figlia di Bute[2] o di Adrasto[3] e di Demonassa, sposò Piritoo[4][5] che la rese madre di Polipete.[4][5]

Nelle Eroidi XVII (Helene Paridi) Ovidio scrisse: "an fera Centauris indicere bella coegit Atracis Haemonios Hippodamia viros".[6] Ippodamia era quindi un Atrace, (inteso come abitante di Atrace in Tessaglia) e città di cui forse Atrace fu l'Eponimo.[1]

In occasione del suo matrimonio i Centauri, che erano tra gli invitati, finirono in preda all'alcool[3] ed infransero le regole della xenia violando così l'ospitalità dei due sposi. Dai Centauri, Ippodamia subì anche un tentativo di rapimento ed inoltre questi ospiti molestarono le donne dei Lapiti, scatenando la violenta reazione di questi ultimi e da cui ne uscì una rissa che degenerò in una guerra tra i Lapiti ed i Centauri (Centauromachia).[2][7][8]

Un centauro cerca di rapire Ippodamia (sul vaso chiamata Laodamia), mentre Piritoo e Teseo resistono per difenderla. Dettaglio da un cratere apulo a figure rosse, ca. 350-240 a.C., Londra, British Museum.
  1. 1 2 (LA) Ovidio, 'Eroidi', XVII, su intratext.com. URL consultato il 18 settembre 2025.
  2. 1 2 (EN) Diodoro Siculo, 'Biblioteca Historica', libro 4.70.3, su theoi.com. URL consultato il 23 settembre 2025.
  3. 1 2 (EN) Igino, 'Fabulae', 33, su topostext.org. URL consultato il 18 settembre 2025.
  4. 1 2 (EN) Diodoro Siculo, 'Bibliotheca Historica', 4.63.1, su theoi.com. URL consultato il 22 settembre 2025.
  5. 1 2 (EN) Igino, 'Fabulae', 97, su topostext.org. URL consultato il 18 settembre 2025.
  6. O forse Ippodamia di Atrace spinse gli uomini emoni a dichiarare guerra i Centauri?
  7. (EN) Plutarco, 'Vita di Teseo', XXX, 3, su theoi.com. URL consultato il 18 settembre 2025.
  8. (EN) Apollodoro, 'Biblioteca', Epitome 1.21, su theoi.com. URL consultato il 16 settembre 2025.

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