Intervia

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In ambito ferroviario, si definisce intervia la distanza delle due rotaie più vicine di due binari attigui[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'intervia si misura, come tutte le altre grandezze che coinvolgono i binari, tra i lembi interni delle due rotaie più vicine. Con la sagoma libera europea Gabarit C, il valore minimo è pari a 2,12 m. Il valore dell'intervia aumenta con l'aumentare della velocità massima della linea ferroviaria; l'UIC definisce:

  • fino a 200 km/h il valore dell'intervia è fissato in 2,565 m
  • fino a 300 km/h il valore dell'intervia è fissato in 3,065 m

Per quel che riguarda l'Italia, nelle stazioni ferroviarie in cui siano previste manovre contemporanee nei due binari attigui, l'intervia sale a 3,220 m, lasciando un franco libero di 1,40 m; questo per consentire il passaggio in sicurezza dei lavoratori addetti alle manovre.

L'intervia differisce dall'interasse per il valore dello scartamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucio Mayer, Impianti ferroviari. Tecnica ed esercizio, 3a ed. a cura di Pier Luigi Guida ed Eugenio Milizia, vol. 1, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]