Institut polytechnique de Paris
| Institut polytechnique de Paris | |
|---|---|
| (FR) INSTITUT POLYTECHNIQUE DE PARIS | |
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Palaiseau |
| Dati generali | |
| Fondazione | 2019 |
| Tipo | pubblica, grande école |
| Presidente | Thierry Coulhon |
| Affiliazioni | Conférence des grandes écoles |
| Mappa di localizzazione | |
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| Sito web | |
L'Institut polytechnique de Paris è un istituto universitario politecnico francese, istituito nel 2019, situato a Palaiseau.[1] È composto da sei grandes écoles di ingegneria: École polytechnique, ENSTA Paris, ENSAE Paris, École des ponts ParisTech, Télécom Paris, Télécom SudParis.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la seconda guerra mondiale, il rapido sviluppo della fisica e della chimica nucleare rese necessario per la ricerca l'impiego di acceleratori sempre più potenti, che richiedevano aree molto estese. L'Università di Parigi, l'École Normale Supérieure e il Collège de France cercarono spazio a sud di Parigi, vicino a Orsay. La succursale di Orsay dell'Università di Parigi divenne infine un'università indipendente, chiamata Université Paris-Sud. Nel 1976, l'École polytechnique si unì alla regione, trasferendosi dal centro di Parigi a Palaiseau. Nei decenni successivi altri istituti si unirono alla regione, in particolare ENS Cachan, Télécom Paris ed ENSTA, nell'ambito del progetto Paris-Saclay, uno sforzo nazionale per raggruppare le attività di ricerca e commerciali.
Nel 2015, questi istituti sono stati raggruppati in una comunità universitaria (ComUE) denominata Università Paris-Saclay. L'obiettivo era quello di essere riconosciuti come un'entità di dimensioni e qualità sufficienti e di diventare un'università francese di alto livello focalizzata sulla ricerca. Ciascuna istituzione membro sarebbe rimasta indipendente, ma avrebbe condiviso una parte significativa delle risorse esistenti e di quelle recentemente investite. Questo modello segue quello adottato dalle Università di Oxford e Cambridge, in cui ogni college costituente mantiene la propria indipendenza pur essendo raggruppato sotto un'università più grande.
Di fronte ai disaccordi tra i suoi membri (facoltà di ingegneria contro università, Ministero della Difesa francese contro Ministero dell'Istruzione Superiore), nel 2017 l'Università Paris-Sud ha proposto di trasformarsi in Università Paris-Saclay, mentre le facoltà di ingegneria sarebbero state associate solo alla futura istituzione. Il 25 ottobre 2017, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la creazione di un secondo polo universitario a Paris-Saclay, che si sarebbe staccato dall'Università Paris-Saclay e avrebbe raggruppato le facoltà di ingegneria. Inizialmente questo nuovo polo si chiamava "NewUni" e nel febbraio 2019 è diventato l'Institut polytechnique de Paris. L'istituto collabora con l'Università Paris-Saclay in diversi programmi di master e dottorato.[3] Anche l'HEC Paris ha aderito al nuovo polo universitario senza diventarne membro.
Il 15 settembre 2020, l'Istituto ha co-fondato con HEC Paris il centro di ricerca sull'intelligenza artificiale Hi! PARIS.
Il 15 luglio 2024 l'École des ponts ParisTech è entrata a far parte dell'Istituto.
L'AI Action Summit del 2025 a Parigi è stato preceduto dalle presentazioni della AI Action Week, lanciata con IP Paris che ha ospitato una conferenza sulle "trasformazioni apportate dall'intelligenza artificiale sulla scienza e sulle società" il 6 e 7 febbraio, con il supporto del centro Hi! PARIS.
Didattica
[modifica | modifica wikitesto]Si possono raggiungere i seguenti diplomi:[4]
- ingénieur IP Paris (IP Paris Graduate ingegnere Master)
- laurea magistrale, master ricerca & doctorat (PhD studi di dottorato)
- laurea specialistica, master specializzati (Mastère MS Spécialisé)
- MOOC.
Organizzazione
[modifica | modifica wikitesto]Grandes écoles
[modifica | modifica wikitesto]L'Institut polytechnique comprende sei grandes écoles:[2]
- École Polytechnique
- ENSTA Paris
- ENSAE Paris
- École des ponts ParisTech
- Télécom Paris
- Télécom SudParis
| Nome | Fondazione | Campo | Studenti | Campus |
|---|---|---|---|---|
| École polytechnique | 1794 | Scienza e ingegneria | 2.316 | Parigi-Saclay, Parigi |
| ENSTA Parigi | 1741 | Scienza e ingegneria | 897 | Parigi-Saclay, Brest |
| ENSAE Parigi | 1945 | Scienza e ingegneria | 581 | Parigi-Saclay |
| École des ponts ParisTech | 1747 | Scienza e ingegneria | 1.971 | Champs-sur-Marne |
| Télécom Paris | 1878 | Scienza e ingegneria | 1.360 | Parigi-Saclay |
| Télécom SudParis | 1979 | Scienza e ingegneria | 822 | Évry-Courcouronnes, Parigi-Saclay |
Enti di ricerca
[modifica | modifica wikitesto]I seguenti enti di ricerca hanno istituito centri di ricerca all'interno dell'Istituto Politecnico di Parigi. Le risorse fornite da questi enti rimarranno in gran parte indipendenti dalle altre istituzioni affiliate all'istituto.
- CEA (Commissione per l'energia atomica e le energie alternative)
- CNRS (Centro nazionale francese per la ricerca scientifica)
- Inria (Istituto francese per la ricerca in informatica e automazione)
- INSERM (Istituto francese di salute e ricerca medica)
- Institut des Hautes Études Scientifiques (Istituto di studi scientifici avanzati)
- INRA (Istituto nazionale francese per le scienze agrarie)
- ONERA (Consiglio nazionale per lo studio e la ricerca aerospaziale)
- Sincrotrone SOLEIL
Ranking universitari
[modifica | modifica wikitesto]Nelle classifiche internazionali, il l'istituto è al 38° posto nella classifica generale e al 12° per l'occupabilità dei laureati (graduate employability) secondo la classifica QS World University Rankings.[5] È classificato al 71º posto dalla Times Higher Education,[6] 301-400 dallo Shanghai Ranking,[7] e 35º nel mondo dal ranking CWUR.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ A Saclay, le pôle d'écoles autour de Polytechnique se voit parmi les premiers mondiaux d'ici à 2030, su lesechos.fr.
- 1 2 (EN) About us | Institut Polytechnique de Paris, su www.ip-paris.fr. URL consultato il 2 giugno 2025.
- ↑ (EN) Institut Polytechnique de Paris officially established, su www.telecom-paris.fr. URL consultato il 1º settembre 2019.
- ↑ E. Labaye (IP Paris) : "Si nous voulons être aussi performant que le MIT ou l’EPFL, il nous faut intensifier notre force de frappe", su letudiant.fr.
- ↑ (EN) About Institut Polytechnique de Paris, su topuniversities.com. URL consultato il 1º luglio 2023.
- ↑ Institut Polytechnique de Paris, su timeshighereducation.com. URL consultato il 3 giugno 2025.
- ↑ 2024 Academic Ranking of World Universities, su shanghairanking.com. URL consultato il 3 giugno 2025.
- ↑ GLOBAL 2000 LIST BY THE CENTER FOR WORLD UNIVERSITY RANKINGS, su cwur.org. URL consultato il 3 giugno 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su ip-paris.fr.
- Institut Polytechnique de Paris (canale), su YouTube, Google LLC.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 249828116 · GND (DE) 1382161700 |
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