Imposta straordinaria sugli immobili

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Imposta straordinaria sugli immobili (ISI) è un'imposta del sistema tributario sammarinese che si applica sulla componente immobiliare del patrimonio. Paragonabile all'IMU italiana, è stata introdotta con l'art. 36 della legge di bilancio del 22 dicembre 2011[1]. A differenza dell'IMU l'imposta non ricade sulle prime case di medie e piccole dimensioni (l'85% dei sammarinesi abita in casa di proprietà). Sono sottratte all'imposizione anche le prime case più estese, purché risultino abitate effettivamente dal proprietario; inoltre, l'ISI riconosce franchigie per chi è titolare di un mutuo o di un leasing, con una detrazione di 150 euro[2][3]. Il gettito previsto per lo stato sammarinese è di 10 milioni di euro. Inoltre, è previsto il pagamento anche per i luoghi di culto.[4][5] Se saranno raggiunti gli obiettivi di bilancio sarà progressivamente ridotta[6].

Calcolo ISI[modifica | modifica wikitesto]

Categoria + Classe + Quota fissa (da un minimo di 12 a un massimo di 1.500 euro) + Quota variabile (%) rendita catastale (da un minimo del 2% a un massimo del 30%)[non chiaro]

  • Per i fabbricati ad uso abitazione: Quota fissa + quota variabile x 125/100
  • Per gli altri fabbricati: Quota fissa + quota variabile

L'imposta ammonta a 5 volte il valore[non chiaro] per i terreni agricoli e per 25 volte per i terreni edificabili[7].

Differenze principali IMU-ISI[modifica | modifica wikitesto]

  • Sono compresi i luoghi di culto
  • È esclusa la prima casa
  • L'ISI è di ammontare più basso rispetto all'IMU

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]