Impetigine

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L' impetigine (o Piodermite) è una infezione provocata da germi piogeni che colpisce soprattutto in età pediatrica gli strati superficiali della cute, più frequentemente volto e arti. Il nome deriva dal latino impetere ("assalire").

Con la comparsa di bolle ci si può trovare di fronte alla cosiddetta "impetigine bollosa". Questa rappresenta solamente il 20% dei casi di impetigine e rispetto all'impetigine non bollosa colpisce prevalentemente i neonati. Una delle caratteristiche principali dell'impetigine, che la distingue da altre patologie, è la sua particolare contagiosità. Il contagio avviene attraverso la trasmissione del batterio che avviene, solitamente, attraverso la forma orale.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

A causare l'infezione sono lo Streptococcus pyogenes (Streptococco beta-emolitico di gruppo A) e lo Staphylococcus aureus per l'impetigine non bollosa; lo Staphylococcus aureus è invece responsabile di quella bollosa. Questo patogeno agisce tramite una tossina chiamata esfoliatina.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Le prime manifestazioni sono rappresentate da piccole placche rossastre su cui compaiono vescicole (bollicine ripiene di liquido chiaro), che successivamente si riempiono di pus assumendo quindi un colore giallo vivo. Presto le vesciche, molto fragili, lasciano il posto a una crosta che alla fine assume un tipico color miele. L'impetigine bollosa può anche dare sintomi di malessere generale e febbre.

Le zone infettate per prime sono in genere i contorni delle narici, della bocca o degli occhi, talvolta i genitali. Successivamente si assiste alla diffusione delle lesioni poiché una manipolazione impropria delle lesioni da parte del bambino può favorire il trasporto dei germi in altre zone del corpo, oltre a indurre la formazione di cicatrici talvolta definitive.

Terapie[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento consiste nell’utilizzo di impacchi antisettici e la successiva rimozione di ogni crosta, associato alla somministrazione di antibiotici topici od orali come macrolidi e cefalosporine. Per quanto possibile, le federe, i tovaglioli e gli asciugamani utilizzati dal bambino devono essere usati separatamente e disinfettati. Si raccomanda il taglio delle unghie e la copertura delle lesioni, ove possibile, con una garza.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3.

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