Il villaggio dei dannati

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Il villaggio dei dannati
Villaggio dei dannati 1960.png
Una scena del film
Titolo originale Village of the Damned
Lingua originale inglese
Paese di produzione Gran Bretagna, USA
Anno 1960
Durata 77 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Wolf Rilla
Soggetto John Wyndham
Sceneggiatura Stirling Silliphant
Produttore Ronald Kinnoch
Fotografia Geoffrey Faithfull
Montaggio Gordon Hales
Musiche Ron Goodwin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il villaggio dei dannati (Village of the Damned) è un film di fantascienza del 1960 diretto da Wolf Rilla, ispirato al romanzo I figli dell'invasione (1957) di John Wyndham.

Il film ha avuto un seguito, La stirpe dei dannati (1963), e un remake, Villaggio dei dannati (1995).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti di una piccola cittadina inglese perdono all'improvviso e contemporaneamente i sensi per alcune ore; chiunque cerchi di varcare i confini della città viene colpito dagli stessi effetti. Finito il fenomeno, tutti riprendono i sensi, senza apparenti conseguenze.

Successivamente ci si accorge che tutte le donne del villaggio sono incinte (persino le illibate o senza la presenza di un compagno). I neonati di questa gravidanza collettiva presentano tutti le stesse caratteristiche somatiche e, crescendo, manifestano capacità intellettive superiori e poteri mentali, come la capacità di leggere il pensiero e di influenzare la volontà altrui, un forte senso di gruppo (vestono in modo uguale ed evitano interazioni con altri bambini) e la tendenza a nascondere i propri sentimenti.

Le autorità governative e i militari iniziano a indagare sullo strano fenomeno e scoprono che in altri punti del pianeta sono successi episodi analoghi, in Australia tra gli aborigeni, in Canada tra gli eschimesi e in due zone dell'unione sovietica. In tutti gli altri luoghi tranne in Gran Bretagna e in uno dei luoghi russi gli abitanti locali hanno reagito alla nascita di bambini così diversi da loro uccidendoli; solo in Gran Bretagna e nel nord della Russia i bambini sono stati riconosciuti come dotati di altissime potenzialità e istruiti.

Il gruppo viene così affidato a uno scienziato locale, Gordon Zellaby, padre di uno dei bambini, David, il portavoce del gruppo. Zellaby riunisce tutti i bambini sotto lo stesso tetto nella scuola del villaggio. Lì comprende la loro vera natura: si tratta di progenie aliena. I bambini hanno il potere di leggere nella menti degli esseri umani e controllarle, arrivando a indurre il suicidio di coloro che li minacciano, cosa che avviene in diverse circostanze, allarmando così le autorità che informano Zellaby che lo stesso è successo in Russia. Lì la minaccia è stata eliminata dai russi distruggendo il villaggio con tutti i suoi abitanti con un cannone armato con proiettile atomico, dopo che il tentativo di fare intervenire l'esercito nel villaggio era sanguinosamente fallito: i bambini avevano fatto sì che i soldati si uccidessero tra di loro.

Sentendosi minacciati anche in Gran Bretagna, i bambini decidono di chiedere aiuto a Zellaby tramite David, per trovare loro una copertura in famiglie in altre parti del Paese. Lo scienziato accetta ma, all'appuntamento nella scuola dove vivono i bambini, porta con sé una bomba nella borsa e si scherma la mente pensando a un muro. I bambini si accorgono che Zellaby nasconde qualcosa e così cercano di leggergli nella mente, ma quando ci riescono è troppo tardi: la bomba esplode distruggendo l'edificio, provocando la morte di Zellaby e dei bambini. Il film termina con l'immagine della scuola in fiamme mentre occhi scintillanti volano via verso lo spazio.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

La stirpe dei dannati è un film horror fantascientifico diretto dal regista Anton Leader nel 1963.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato oggetto di un remake, Villaggio dei dannati (John Carpenter's Village of the Damned), film del 1995 diretto da John Carpenter.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jeff Rovin, A Pictorial History of Science Fiction Films, Citadel Press ISBN 0-8065-0537-0 (Pag. 182)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]