Iacopo da Benevento (frate domenicano)

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Iacopo da Benevento (o Jacopo, fl. 1360 ca.; ... – ...) è stato un frate domenicano e letterato mediolatino.

Non va confuso con l'omonimo giudice Iacopo da Benevento (fl. 1250 ca.), della cerchia di Federico II di Svevia, che fu autore della commedia elegiaca De uxore cerdonis.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Viridarium consolationis[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo fu autore di un'opera in latino, Viridarium consolationis de vitiis et virtutibus, una silloge di auctoritates raccolte a beneficio dei predicatori. Dell'opera esiste anche un volgarizzamento in toscano, che in passato si tendeva ad attribuire, in maniera spuria, a Bono Giamboni, vissuto però nel secolo precedente, o al figlio di costui, Iacopo Giamboni, morto nel 1344.

Spurie: Carmina moralia[modifica | modifica wikitesto]

In passato gli erano attribuiti i Carmina moralia, versione latina dei Proverbi di Schiavo di Bari. Oggi i Carmina sono invece sicuramente attribuiti al già citato omonimo Iacopo da Benevento, secondo un'ipotesi già avanzata in via dubitativa da Charles Homer Haskins nel 1928[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. H. Haskins, Latin Literature under Frederick II, in «Speculum», no. 3 (1928), pp. 129-51

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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