Hapalla

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Hapalla (o anche Haballa in certe traduzioni) fu un regno fiorito nell'Anatolia centro-Occidentale attorno alla metà del XIV secolo a.C. Abitato da genti di etnia e linguaggio luwiano, Hapalla è inserito nell'elenco dei regni dell'area Arzawa[1] dei quali risultava il più orientale e perciò il più vicino al cuore dell'impero Ittita, di cui fu vassallo praticamente per tutta la durata della propria storia.

Nato probabilmente dalla suddivisione in piccole entità politiche dello stato Arzawa, operata attorno al 1340 a.C. dal re ittita Suppiluliuma I (anche se forse preesistente sotto una qualche diversa forma nel XV secolo, dal momento che il territorio Arzawa si caratterizzava già allora per la presenza di piccole entità politiche, tendenti a confederarsi per specifici scopi militari[2] ) il regno di Hapalla esistette almeno fino alla fine del XIII secolo, e forse anche alcuni decenni oltre, non sopravvivendo comunque, come tutti i principati della zona, alla dirompente invasione dei cosiddetti Popoli del Mare, che spazzò via gran parte delle civiltà del Vicino Oriente attorno al 1180 a.C.

Fu uno dei cinque regni componenti il complesso Arzawa, insieme a Wilusa, Terra del fiume Seha, Mira e la zona attorno alla città arzawa più importante, Apasa, il regno che gli studiosi seguendo un'indicazione proposta per prima da Susanne Heinhold-Krahmer, chiamano Arzawa Minor[3].

Le notizie relative al regno di Hapalla sono scarse e tutte provenienti dagli archivi reali Ittiti; esso confinava ad Ovest con l'altro regno Arzawa di Mira, ad Est con le Terre Basse ittite, ed a Sud con il regno Ittita della capitale secondaria Tarhuntassa, risultando così posizionato a Nord-Ovest dell'attuale città di Konya[4]. Proprio per la sua posizione così ravvicinata al cuore dell'impero, fu spesso oggetto di particolari attenzioni da parte Ittita, che lo considerarono un po' come un cuscinetto tra la madrepatria e l'area Arzawa; infatti già Tudhaliya I/II, che alla fine del XV secolo invase l'Ovest anatolico limitandosi ad un blando vassallaggio tributario della zona, vi stabilì, unica eccezione, un ben più massiccio controllo diretto [5].

La seconda notizia che abbiamo è quella di una rivolta del regno di Hapalla al sovrano Ittita Arnuwanda I (1385-80 a.C. ca.); il sovrano inviò un proprio re vassallo per pacificare l'area, tale Madduwatta di Zippasla, il quale invase e conquistò Hapalla, ma anziché restituirla ad Arnuwanda, l'aggiunse al proprio regno Ovest-anatolico; di fronte alle vibranti proteste del sovrano Ittita Madduwatta si piegò, ed Hapalla tornò ad essere vassallo di Hattusa[6].

Un'ulteriore menzione nei testi ittiti ci narra dell'invasione del regno di Hapalla da parte di Suppiluliuma I (1345 a.C. ca.) dopo il periodo buio durante il quale le forze arzawa di Tarhuna-Radu avevano confinato gli Ittiti nei territori a Nord, scalzandoli dal ruolo egemone in Anatolia; le truppe del generale Hanutti iniziarono la riconquista dell'area Arzawa proprio invadendo il regno di Hapalla[7]: la città fu saccheggiata e data alle fiamme, gli abitanti deportati in massa.

Il primo sovrano a noi noto del regno di Hapalla fu Targasnalli che, dopo il fallimento della rivolta del re di Arzawa Minor Uhha-Ziti verso il sovrano ittita Mursili II (1319 a.C.), accettò di sottomettersi nuovamente all'autorità di Hattusa e quindi fu "...reinstallato sul trono di Hapalla dal sovrano Ittita"[8]; dal successivo trattato di Kupanta-Kurunta veniamo a conoscenza che Targasnalli era ancora sul trono di Hapalla attorno al 1310.

Non abbiamo notizie di altre rivolte di Hapalla verso gli Ittiti, probabilmente proprio perché essendo molto vicini al cuore dell'impero su questo regno venne esercitato un controllo preventivo assai più stretto che sul resto del mondo arzawa.

Ci è giunto il nome di un altro sovrano di Hapalla, un tale Ura-Hattusa, citato nel Trattato di Alaksandu del 1280, dove il sovrano ittita Muwatalli II, figlio di Mursili, elenca i quattro sovrani dei regni arzawa superstiti (Arzawa Minor era già stato inglobato dal regno di Mira): tra questi cita appunto il re di Hapalla, Ura-Hattusa; non sappiamo se sia il discendente diretto di Targasnalli e se gli fosse legato da relazioni di parentela.

Nei testi Ittiti a noi giunti non abbiamo altri riferimenti rilevanti al regno di Hapalla.

È ormai ritenuto certo dagli studiosi che verso la fine dell'impero ittita (1230-25 a.C. ca.), prima dell'invasione dei Popoli del Mare, il re Tudhaliya IV istituì come supervisore regionale dell'area Arzawa lo stato di Mira, con Hapalla che, dunque, divenne verosimilmente vassallo oltre che degli Ittiti anche del proprio regno confinante[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S.Heinhold-Krahmer: Arzawa - 1977
  2. ^ Trevor Bryce: the kingdom of the Hittites. pag 50-52
  3. ^ Trevor Bryce: The kingdom of the Hittites. Pag. 52
  4. ^ Trevor Bryce: the kingdom of the Hittites. Pag.43
  5. ^ Trevor Bryce: The kingdom of the Hittites. Pag.136.
  6. ^ Inditto di Madduwatta, CTH 147. Paragrafo 29, 56-seg.
  7. ^ Si veda KUB xix 22, 8-11.
  8. ^ Si veda CTH 67.
  9. ^ J.D.Hawkins, British museum journal: The arzawa letters in a recent perspective.