Guido Alessi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Guido Alessi
Guido alessi.jpg
Guido Alessi
NascitaRoma, 24 maggio 1890
MorteAsiago, 16 giugno 1918
Cause della morteUcciso in combattimento
Luogo di sepolturaSacrario militare italiano di Nervesa della Battaglia
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataFlag of Italy (1860).svg Regio esercito
ArmaFanteria
Unità39ª brigata Bologna
Reparto6ª compagnia
Anni di servizio1915 - 1918
Gradotenente
BattaglieFronte italiano (1915-1918)
Comandante di6ª compagnia
Decorazionimedaglia d'oro al valor militare
voci di militari presenti su Wikipedia

Guido Alessi (Roma, 24 maggio 1890Nervesa della Battaglia, 19 giugno 1918) è stato un militare italiano decorato con la Medaglia d'oro al valor militare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Alessi nasce a Roma il 24 maggio 1890. Combatté nella prima guerra mondiale, con il 39º Reggimento fanteria, con il grado di tenente.[1] Fu decorato nel 1922 con la Medaglia d'oro alla memoria, per il valore mostrato in battaglia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Volontario di guerra, prese parte ad importanti azioni, animato sempre da grande entusiasmo ed amor di Patria. Sebbene febbricitante, volle partecipare ad una importante azione, ove, con sommo sprezzo del pericolo, fu sempre fra i combattenti nei momenti più pericolosi della lotta. Trovatosi presso una compagnia assai provata, della quale era caduto il comandante, assumeva il comando del reparto e ne incorava gli uomini, incitandoli a vendicare il loro capitano, poscia li lanciava all’attacco. Spintosi quindi arditamente in ricognizione fra le linee nemiche, attraverso terreno insidiosissimo, fra il violento fuoco di numerose mitragliatrici, riusciva a segnalare in tempo un movimento aggirante sul fianco destro, sicchè fu possibile sventare la mossa. Ripetutamente colpito da una raffica di mitragliatrici, cadeva gloriosamente sul campo, gridando: “Non pensate a me, avanti sempre per la grandezza d’Italia; compagni, oggi abbiamo vendicato Caporetto”.[2]»
— Montello, 19 giugno 1918.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]