Grotta del Romito

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Grotta del Romito
Grotta del romito3H.JPG
Esempio di sepoltura plurima
Civiltà Preistorica
Epoca Paleolitico superiore
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Papasidero
Altitudine 296 m s.l.m.
Scavi
Data scoperta 1961
Archeologo Paolo Graziosi, Mara Guerri, Santo Tinè[1]
Amministrazione
Patrimonio Soprintendenza Archeologica della Calabria
Visitabile
Sito web La grotta del Romito (comune di Papasidero) www.papasidero.info

Coordinate: 39°54′39″N 15°55′42″E / 39.910833°N 15.928333°E39.910833; 15.928333

Grotta del Romito
Grotta del Romito.JPG
La grotta con il graffito preistorico
Stato Italia Italia
Regione Calabria Calabria
Province Cosenza Cosenza
Comuni Papasidero
Altitudine 296 m s.l.m.
Altri nomi Riparo del Romito

La grotta del Romito è un sito risalente al Paleolitico superiore contenente una delle più antiche testimonianze dell'arte preistorica in Italia, e una delle più importanti a livello europeo[2], situata in località Nuppolara nel comune di Papasidero, in Calabria, provincia di Cosenza.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

All'esterno si trovano alcune incisioni rupestri, tra le quali la più importante è un graffito raffigurante due bovidi (Bos primigenius), e tracce di antiche sepolture, risalenti a 10.500 anni fa.

Il ritrovamento del graffito è avvenuto nel 1961, è stato datato dagli esperti come appartenente al Paleolitico superiore. Una riproduzione dell'originale si conserva al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Altri reperti sono esposti al Museo e istituto fiorentino di preistoria.

All'interno del sito è altresì presente uno strato risalente all'età Neolitica nel quale si ritrovano grosse quantità di ossidiana. Tale ritrovamento è all'origine dell'ipotesi secondo la quale la grotta fosse anticamente una base intermedia per il commercio dell'ossidiana tra Tirreno e Ionio[3].

L'importanza del sito di Papasidero a livello europeo è legata all'abbondanza di reperti paleolitici, che coprono un arco temporale compreso tra 23.000 e 10.000 anni fa, ed hanno consentito la ricostruzione delle abitudini alimentari, della vita sociale e dell'ambiente dell'Homo sapiens[2].

Il sito è attualmente visitabile grazie all'intervento dell'Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria ed il comune di Papasidero. Sul posto sono stati infatti realizzati interventi atti a garantire l'accesso alla grotta (passerelle, impianti di illuminazione) e la fruizione integrata del sito archeologico (guide audio multilingue, materiali didattici per bambini). Il sito è altresì corredato di un antiquarium, dove sono esposti alcuni reperti[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nomi degli scopritori
  2. ^ a b La grotta del Romito (comune di Papasidero)
  3. ^ a b Sito dell'Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Martini, Domenico Lo Vetro, Lapo Baglioni, André Colonese, Vincenzo De Troia, Zelia di Giuseppe, Pier Francesco Fabbri, Domenico Lo Vetro, Paolo Machetti, Francesco Mallegni, Fabio Martini, Lorenzo Nannini, Olga Rickards e Francesco Trenti (2011) Messaggi dal Paleolitico: Grotta del Romito, un monumento della preistoria europea. Archeologia viva, 146 (Marzo/Aprile 2011).
  • Mallegni Francesco, Fabbri Pier Francesco. The human skeletal remains from the upper palaeolithic burials found in

Romito cave (Papasidero, Cosenza, Italy). In: Bulletins et Mémoires de la Société d'anthropologie de Paris, Nouvelle Série. Tome 7 fascicule 3-4, 1995. pp. 99-137.

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