Gravidanza maschile

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Col termine gravidanza maschile si intende l'incubazione di embrioni o feti da parte del maschio di una specie animale.[1]

Nel regno animale, praticamente in tutte le specie eterogamiche, la gravidanza viene portata avanti dalla femmina, l'unica eccezione a questo principio universale è costituito dalla famiglia dei Syngnathidae (pesci ago e cavallucci marini), in cui la femmina depone le proprie uova non fertilizzate all'interno della tasca ventrale del maschio ed è questi a fertilizzarle e quindi a portare avanti la gravidanza ed a partorire i cuccioli.

Gravidanza in soggetti intersessuali e transessuali[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni soggetti intersessuali con cariotipo maschile (XY) sviluppano un utero.

In questo caso la gravidanza può essere prodotta attraverso la FIVET[2]

Con l'introduzione del concetto di genere, seppure utilizzato comunemente come sinonimo di sesso biologico, si intende l'identità sessuale, non quella biologica. Si possono quindi avere 4 casi, soggetti il cui genere coincide col cariotipo, sesso e genere maschile o sesso e genere femminile, e casi in cui il genere sia maschile (uomo) ed il sesso femminile, e viceversa, soggetti di genere femminile (donne), ma di sesso maschile.

Alcuni transessuali, dai tratti e dall'identità sessuale maschile, cioè di genere maschile ma di sesso femminile, possono avere una gravidanza semplicemente interrompendo la terapia ormonale.

Dal punto di vista dell'identità sessuale di genere si tratta di "uomini incinti".

Ha fatto il giro del mondo la notizia della gravidanza di Thomas Beatie, registrato all'anagrafe come individuo di genere maschile (uomo), e quindi considerata pubblicamente come la prima gravidanza maschile, seppure di cariotipo femminile. [2]

Gravidanze extrauterine[modifica | modifica wikitesto]

Nelle gravidanze extrauterine di solito il feto non arriva oltre un certo grado di sviluppo non essendo gli altri organi (ovaie, tube, cavità peritoneale, a seconda del tipo di gravidanza extrauterina) sufficientemente elastici per garantirne la crescita.

Nel 2007 è stato riportato un caso eccezionale di gravidanza extrauterina (addominale) portata a termine dopo 38 settimane di gestazione.[3]

Sempre nel 2007 alle cronache di tutto il mondo è stata data la notizia di una bambina, Amillia Sonja, venuta alla luce dopo 21 settimane di gestazione, contro le 37-40 richieste da una gravidanza normale, e sopravvissuta dopo 4 mesi passati in un'incubatrice.

Amillia Sonja Taylor al momento della nascita pesava solamente 280 grammi, circa un decimo del peso di una bambina che viene alla luce dopo una normale gravidanza di 40 settimane.[4]

L'ultimo traguardo della ricerca genetica è stato quello dei cosiddetti embrioni chimera, cioè embrioni aventi il 99,9% del DNA umano (assenti solo del DNA mitocondriale, cioè quello che appartiene all'ovulo femminile umano) che si sviluppano a partire dal materiale genetico umano dentro un ovulo femminile animale privato del suo DNA nucleare.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Adam G. Jones, Avise, John C., Male Pregnancy, in Current Biology, vol. 13, nº 20, 14 ottobre 2003, pp. R791.
  2. ^ (EN) Khadilkar, Vaman. "Intersex Disorders", Pediatrician On Call web site, "It is possible for XY individuals with a uterus to become pregnant through In Vitro Fertilization.", last accessed 02-01-2008
  3. ^ (EN) Full-Term Abdominal Pregnancy, [1]
  4. ^ La notizia su Corriere.it
  5. ^ La notizia nell'archivio storico di Corriere.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]