Giuseppe Armocida

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Giuseppe Ottavio Armocida

Giuseppe Ottavio Armocida (Ispra, 22 settembre 1946) è un medico, docente e storico italiano. Figura di rilievo della storia della medicina, è stato per oltre vent'anni Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina[1].

Carriera professionale e scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in Medicina presso l'Università degli studi di Pavia, e le specializzazioni in psichiatria e medicina legale[2], Armocida si è occupato fin da giovane di storia della medicina sotto la guida del suo maestro, Bruno Zanobio[3].

Nel 1996, succede a Enrico Coturri alla presidenza della Società Italiana di Storia della Medicina. Guiderà la Società per vent'anni, fino al 2016, quando lascia la presidenza ad Adelfio Elio Cardinale[4].

Profondo studioso anche della storia locale, dal 1995 presiede la Società Storica Varesina[5].

È stato professore ordinario di storia della medicina nell'Università dell'Insubria, dove ha anche diretto il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica[6].

Alcune pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia della medicina dal XVII al XX secolo, Jaca Book, Milano 1993, pp. 79
  • (con Bruno Zanobio), Storia della medicina, II ed. aggiornata, Masson, Milano 2002, pp. 337
  • Il primo insegnamento universitario italiano di medicina legale e polizia medica: uno sguardo su duecento anni di storia della scuola medico legale di Pavia, Cardano, Pavia 2003, pp. 211
  • Ispra e Barza: una lunga storia sul lago Maggiore, Comune di Ispra, Ispra 2009, pp. 509
  • Intorno alle regate dei Mazzarditi: piccole storie del lago Maggiore, Macchione, Varese 2009, pp. 70
  • Donne naturalmente: discussioni scientifiche ottocentesche intorno alle naturali disuguaglianze tra maschi e femmine, Franco Angeli, Milano 2011, pp. 127
  • (con Gaetana Silvia Rigo), Dove mi ammalavo: la geografia medica nel pensiero scientifico del 19mo secolo, Mimesis, Milano 2013, pp. 171

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda il sito ufficiale della SISM.
  2. ^ Si veda il sito ufficiale della Società Italiana per la Storia dell'Età Moderna.
  3. ^ AAVV 2017, pp. 104-5.
  4. ^ Si veda il sito ufficiale della SISM.
  5. ^ Si veda il sito ufficiale della SSV.
  6. ^ Si veda il sito ufficiale della Società Italiana per la Storia dell'Età Moderna.
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