Giovanni Maria Chiodarolo

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Giovanni Maria Chiodarolo (Bologna, 1480 circa – Bologna, 1530 circa) è stato un pittore italiano.

Giovanni Maria Chiodarolo e Cesare Tamaroccio (attr.) - Battesimo di Valeriano, 1505-06

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di lui si posseggono poche notizie biografiche certe. Seguace di Lorenzo Costa - come indica il Cavazzoni[non chiaro], nel suo libro intitolato Cose notabili di Bologna, edito nel 1603 - Giovanni Maria Chiodarolo collaborò con il suo maestro alle decorazioni dell'oratorio di Santa Cecilia, compiute intorno al 1507. In questa occasione Chiodarolo si mise in evidenza con l'affresco I Santi Cecilia e Valeriano incoronati dall'Angelo.

Gli vengono attribuiti anche una Natività conservata presso la Pinacoteca di Bologna, una Sant'Elena che porta la croce oggi al palazzo reale di Hampton Court e una Maddalena conservata all'Accademia Carrara di Bergamo.[1] Nella Deposizione della Pinacoteca felsinea si rintracciarono influenze di scuole francesi.

La carriera di Chiodarolo si confuse poi con quella del pittore emergente Amico Aspertini che, dopo il trampolino di lancio di Santa Cecilia, divenne la guida per un gruppo di pittori bolognesi.

Alcuni critici, tra i quali Lionello Venturi (1885–1961), assegnarono a Chiodarolo la paternità della Santa Cecilia dinanzi al tiranno, eseguito su disegno del Costa. Nella seconda decade del secolo Chiodarolo collaborò con il pittore Cesare Tamaroccio a varie opere di Lorenzo Costa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag. 261.
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