Gianmaria Ajani

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Gianmaria Ajani

Gianmaria Ajani (Torino, 21 ottobre 1955) è un giurista e accademico italiano.Esperto di diritto russo e cinese, è stato Rettore dell'Università degli Studi di Torino dal 2013 al 2019.[1][2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi con Lode in Giurisprudenza nel 1979 presso l'Università di Torino, ha insegnato in vari atenei nel mondo, tra cui l'americana Berkeley ed alcune università cinesi.[3] Nel 1996 è divenuto Professore Ordinario di Diritto Privato Comparato presso l'Università degli Studi di Torino,[4] della quale è stato Rettore dal 2013 al 2019.

È presidente dell'Istituto Confucio.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015: Premio "Confucius Institute Individual Performance Excellence Award" consegnato da Liu Yandong, vice premier cinese.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefania Stafutti e Gianmaria Ajani, Colpirne uno per educarne cento: slogan e parole d'ordine per capire la Cina, Torino, Einaudi, 2008, ISBN 978-88-06-19302-7.
  • Gianmaria Ajani, Andrea Serafino e Marina Timoteo, Diritto dell'Asia orientale, con la collaborazione di Chen Han, Andrea Ortolani e Piercarlo Rossi, Torino, UTET giuridica, 2007, ISBN 978-88-598-0130-6.
  • Gianmaria Ajani, Diritto dell'Europa orientale, Torino, UTET, 1996, ISBN 88-02-05123-2.
  • Gianmaria Ajani, Il modello post-socialista, Torino, G. Giappichelli, 1996, ISBN 88-348-5254-0.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezioni del Magnifico Rettore, su unito.it, Università degli Studi di Torino. URL consultato il 9 marzo 2015.
  2. ^ Federica Spagone, Gianmaria Ajani nuovo Rettore dell'Università, in La Stampa, 22 aprile 2013. URL consultato il 24 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2014).
  3. ^ Rettore, su unito.it, Università degli Studi di Torino. URL consultato il 9 marzo 2015.
  4. ^ Gianmaria Ajani – Rettore Università di Torino, su crui.it, Conferenza dei Rettori delle Università italiane. URL consultato il 24 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2014).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN25716399 · ISNI (EN0000 0001 1998 882X · SBN IT\ICCU\CFIV\074031 · LCCN (ENn85381209 · BNF (FRcb155430844 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n85381209