Gertrud von Le Fort

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Gertrud von Le Fort (Minden, 11 ottobre 1876Oberstdorf, 1º novembre 1971) è stata una scrittrice tedesca.

Un suo busto e la sua tomba

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gertrud von Le Fort nel 1935

Figlia di un ufficiale prussiano, di famiglia luterana di origine francese, ha compiuto studi di teologia, storia e filosofia presso l'Università Ruperto Carola di Heidelberg e, in seguito, di Berlino.

Rimase profondamente impressionata da Edith Stein, cui era molto legata, e da papa Pio XII, che ebbe modo d'incontrare; per questo, si è convertita al cattolicesimo nel 1925.

L'anno prima scrisse l'Hymnen an die Kirche (Inno alla Chiesa, 1924), che anticipò la sua conversione.

La sua opera letteraria è consacrata ai vari aspetti della fede cristiana.

La Le Fort è ritenuta la miglior scrittrice cattolica tedesca, soprattutto per i suoi romanzi.[1]

I protagonisti delle sue opere, tutti caratterizzati da grandi problemi di fede, manifestarono l'ideale della sua fede, che si attua tramite il dolore, oltre che sulla vittoria del binomio amore-umiltà sull'orgoglio.[1]

Il suo capolavoro risultò il racconto Die Letzte am Schafott (L'ultima al patibolo, 1931), incentrato sulla persecuzione delle Carmelitane ai tempi della Rivoluzione francese, che si distinse per la vibrazione lirica e per la sensibilità con cui venne presentata la situazione psicologica.[1]

Nel 1952, ha vinto il premio Gottfried-Keller-Preis.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1953
Gran Croce al Merito con Placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con Placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1966
Dama dell'Ordine al merito bavarese - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine al merito bavarese
— 3 luglio 1959

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c le muse, VI, Novara, De Agostini, 1964, p. 397.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Hedwig Bach, Dichtung ist eine Form der Liebe. Begegnung mit Gertrud von Le Fort und ihrem Werk. Zum 100, Monaco di Baviera, Ehrenwirth, 1976.
  • (DE) Eugen Biser, Überredung zur Liebe. Die dichterische Daseinsdeutung Gertrud von le Forts, Regensburg, Habbel, 1980.
  • (DE) Lothar Bossle, Deutsche christliche Dichterinnen des 20. Jahrhunderts. Gertrud von le Fort, Ruth Schaumann, Elisabeth Langgässer. Festschrift für Friedrich Kienecker aus Anlass seines 70. Geburtstages, Würzburg, Creator, 1990.
  • (DE) Sabine Düren, Die Frau im Spannungsfeld von Emanzipation und Glaube. Eine Untersuchung zu theologisch-anthropologischen Aussagen über das Wesen der Frau in der deutschsprachigen Literatur der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts unter besonderer Berücksichtigung von Edith Stein, Sigrid Undset, Gertrud von LeFort und Ilse von Stach (= Theorie und Forschung. Theologie. Bd. 34 = Theorie und Forschung. Bd. 535), Regensburg, Roderer, 1998.
  • (DE) Maria Eschbach, Die Bedeutung Gertrud von Le Forts in unserer Zeit, Warendorf, Schnell, 1948.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27083513 · ISNI (EN0000 0003 6863 9188 · LCCN (ENn80057190 · GND (DE118570951 · BNF (FRcb12040984m (data)