Gelone (malattia)

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Geloni
Wintertenen.jpg
Specialitàmedicina d'emergenza-urgenza
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM991.5
ICD-10T69.1
eMedicine1087946

Il gelone, o eritema pernio, è un'irritazione cutanea, causata dall'esposizione dell'epidermide al freddo intenso e umido.

Manifestazione[modifica | modifica wikitesto]

La lesione si presenta come una chiazza violacea con la cute lucente e la presenza in molti casi di piaghe e bolle. Si localizza prevalentemente sulle dita, sulle ginocchia, sul naso e sulle orecchie. L'area interessata dal gelone inizialmente provoca prurito e dolore intenso: nei casi più gravi il dolore tende a diminuire con l'instaurazione di un certo grado di necrosi e la distruzione delle terminazioni nervose.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

All'origine della formazione del gelone c'è un rallentamento della microcircolazione cutanea. Oltre alle basse temperature, cause concomitanti possono comprendere la stazione eretta per periodi prolungati e l'uso di indumenti stretti, specialmente in soggetti predisposti. Per questo motivo i geloni tendono a colpire le estremità, come la punta delle dita, il naso e le orecchie[1].

Stadiazione[modifica | modifica wikitesto]

I geloni si possono suddividere in quattro gradi in ordine di gravità:

  1. viene colpita solamente l'epidermide (eritema gelonico);
  2. l'epidermide arriva alla necrosi con la conseguente formazione di bolle;
  3. viene interessato il derma con la conseguente formazione di piaghe;
  4. distruzione delle aponeurosi, dei muscoli e dei tendini.

Soggetti interessati[modifica | modifica wikitesto]

I geloni compaiono prevalentemente all'arrivo dei primi freddi in soggetti predisposti, generalmente giovani, più frequentemente donne. I geloni, pur se recidivi, sono generalmente benigni e tendono a manifestarsi sempre meno con l'aumentare dell'età del soggetto. Pur se caratteristici delle stagioni fredde, in soggetti particolarmente sensibili i geloni possono a volte manifestarsi anche con una semplice immersione delle estremità nell'acqua fredda.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

La cura della malattia si basa prevalentemente sulla prevenzione.
I soggetti predisposti dovrebbero portare guanti per proteggersi dal freddo o dall'acqua fredda, assumere vitamina D e svolgere un'attività fisica atta a vascolarizzare le estremità, dovrebbero inoltre evitare il fumo.

Sono consigliate creme idratanti e protettive, mentre sono da evitarsi quelle a base di cortisone o di glicerina, che porterebbero invece a un aggravamento della malattia. È possibile fare anche ricorso a una soluzione contenente policresulene.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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