Geelong
| Geelong città | |
|---|---|
| (EN) City of Geelong | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Stato federato | |
| Local government area | Città di Greater Geelong |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°09′S 144°21′E |
| Altitudine | 14 m s.l.m. |
| Superficie | 1 240 km² |
| Abitanti | 157 104 (2016) |
| Densità | 126,7 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Prefisso | 52 |
| Fuso orario | UTC+10 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Geelong (dʒᵻˈlɒŋ) (277 000 abitanti nel 2022) è la seconda città più popolosa dello Stato australiano di Victoria. È una città portuale situata sulla Corio Bay e il fiume Barwon, 75 chilometri a ovest di Melbourne, e ha un clima temperato.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Geelong fu così chiamata dal governatore Richard Burke nel 1837 dal nome che gli indigeni Wautharong davano al luogo, Jillong, che si pensa significasse "terra" o "rupi". Negli stessi anni furono costruite le prime strutture dagli europei, dapprima magazzini per la lana da spedire via mare attraverso il porto, poi manifatture come lanifici, cartiere, fabbriche di corda, mentre anche la corsa all'oro aveva contribuito all'incremento demografico locale. Geelong ottenne il titolo di città nel 1910 e la crescita industriale continuò fino agli anni sessanta quando la popolazione superò i 100 000 abitanti. Da allora il settore industriale è andato declinando mentre è cresciuto il terziario.
Comunità italiana
[modifica | modifica wikitesto]Geelong ospita una comunità italiana organizzata fin dalla fine del XIX secolo e dall’inizio del XX secolo. Tra le prime famiglie italiane a stabilirsi in città vi furono le famiglie Biviano, Bongiorno, Costa, Travaglia e Virgona, diverse delle quali erano emigrate da Salina, nelle Isole Eolie a nord della Sicilia. Altre famiglie provenivano da diverse parti d’Italia, tra cui la Sicilia, le Marche e la Basilicata.[1]
Uno dei primi membri della famiglia Costa associati alla regione fu Francesco Costa II, che lasciò il vigneto di famiglia a Salina dopo il suo fallimento intorno al 1891 e lavorò per un periodo a Melbourne, Geelong e Colac prima di tornare in Italia. Un altro dei primi residenti italiani, Francesco Arcaro, arrivò a Melbourne nel 1907 e in seguito divenne attivo a Geelong come musicista professionista. Fu direttore musicale di un’orchestra che si esibì all’inaugurazione del Joy Ark Picture Palace sul lungomare di Eastern Beach nel 1912.[1]
Nel 1917, la popolazione italiana di Geelong era ormai sufficientemente consolidata da consentire la fondazione di un Club Italiano. L’iniziativa seguì una visita del Console generale italiano per l’Australasia e il club fu ufficialmente inaugurato nei locali al numero 93–95 di Ryrie Street. Tra i primi dirigenti figuravano membri di diverse importanti famiglie italiane locali, tra cui le famiglie Virgona, Bongiorno, Arcaro, Costa e Travaglia.[1]
L’immigrazione e l’insediamento italiani furono influenzati dai cambiamenti nelle politiche migratorie australiane durante i primi decenni del XX secolo. Gli italiani avevano beneficiato di diritti relativamente ampi di ingresso e residenza in base al Trattato di commercio del 1883 tra Italia e Gran Bretagna, applicabile anche in Australia quando questa faceva parte dell’Impero britannico. Durante la prima guerra mondiale, gli italiani non naturalizzati furono tenuti a registrarsi in base alle norme di guerra sulla registrazione degli stranieri, mentre alcuni uomini italiani residenti a Geelong furono chiamati al servizio militare dall’Italia. Negli anni 1920, le restrizioni del Commonwealth limitarono progressivamente l’immigrazione italiana a coloro che erano in grado di mantenersi, disponevano di garanti, avevano parenti stretti in Australia o prospettive concrete di lavoro.[1]
Gli immigrati italiani divennero particolarmente visibili nella vita commerciale di Geelong attraverso caffè, pasticcerie, frutterie e attività legate alla produzione alimentare. Joseph Costa avviò un’attività di pasticceria e vendita di frutta in Moorabool Street nel 1908 e in seguito gestì il Savoia Café al numero 140 di Moorabool Street. Il caffè vendeva dolciumi, gelati, bevande e pasti ed era inoltre conosciuto come luogo di esibizioni musicali.[1]
Peter Maggi, arrivato in Australia nel 1910, fondò un’attività di produzione di gelato a Geelong West. Nel 1918 la sua attività produceva gelato su scala considerevole e in seguito si espanse nella produzione di coppette di biscotto e wafer. Le attività di pasticceria e vendita di frutta gestite da italiani divennero sempre più visibili a Geelong durante il periodo tra le due guerre. In una pubblicità del 1936 dedicata ai rivenditori locali di gelato, sette delle quattordici attività presentate erano di proprietà o gestite da persone di origine italiana. Tra queste figuravano esercizi associati alle famiglie Bongiorno, Biviano e Virgona.[1]
La famiglia Virgona divenne particolarmente importante nel commercio locale di frutta e dolciumi. Francesco Virgona fondò un’attività in Moorabool Street nel 1901, mentre Giuseppe (George) Virgona e Bartolo Costa aprirono un’altra frutteria l’anno successivo. Membri della famiglia gestirono in seguito negozi in Ryrie Street, Little Malop Street e in altre zone del centro di Geelong.[1]
Anche lo sviluppo dell’impresa della famiglia Costa costituisce una parte importante della storia della comunità italiana di Geelong. Tony Costa, che aveva lavorato per George Virgona, gestì successivamente frutterie a Warrnambool e Geelong prima di entrare in affari con il fratello Joe. Tony e sua moglie Mary divennero in seguito proprietari della frutteria Covent Garden al numero 174 di Moorabool Street. I loro figli Frank e Adrian Costa acquisirono una partecipazione nell’impresa nel 1959 e la ampliarono nel settore della distribuzione all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli. Un’ulteriore espansione seguì nella seconda metà del XX secolo, quando l’azienda divenne un importante distributore ed esportatore di prodotti freschi.[1]
Nel dopoguerra, l’immigrazione italiana divenne visibile anche nelle istituzioni e nei luoghi di lavoro legati ai migranti. Entro il 1956, John Ribarich, immigrato da Trieste, era stato nominato capo cuoco del Norlane Migrants Hostel, una delle strutture che ospitavano i nuovi immigrati nella zona di Geelong.[1]
L’immigrazione italiana ebbe inoltre un’influenza visibile sul paesaggio residenziale di Geelong. In alcune parti di Geelong West, diverse abitazioni più antiche furono profondamente modificate da immigrati italiani con materiali e caratteristiche stilistiche associate all’architettura domestica dell’Europa meridionale del dopoguerra. Un esempio tuttora esistente è una casa in Hope Street, Geelong West, originariamente costruita come abitazione vittoriana in legno intorno al 1877–78. Nel 1956 era occupata da Ferdinando Calvaresi, immigrato a Geelong dall’Italia nel 1952. Nel 1958 la proprietà apparteneva ed era abitata da Domenico Marafioti e dalla sua famiglia. Marafioti, che lavorava come fabbricante di casse e assistente motorista, rimase residente nella proprietà di Hope Street fino alla sua morte nel 1999.[1]

La casa fu modificata nel tempo con elementi tra cui una copertura del tetto in tegole, pareti in mattoni, dettagli metallici della veranda, ulivi e un basso muro di recinzione in muratura. Modifiche stilistiche simili furono apportate ad altre abitazioni più antiche di Geelong West, mentre caratteristiche paragonabili comparvero anche in nuove case costruite nel dopoguerra. Tali cambiamenti sono stati interpretati come espressione sia del miglioramento delle condizioni economiche sia del mantenimento di legami culturali con i paesi d’origine dei migranti dell’Europa meridionale e centrale.[1]
Le organizzazioni della comunità italiana continuarono a svilupparsi nel dopoguerra. Il Geelong Italian Social Club, in seguito associato a Club Italia, fu fondato dopo che circa 50 persone contribuirono economicamente all’acquisto di una proprietà di 5¼ acri a Moolap. Un capannone in lamiera ondulata già presente sul terreno servì inizialmente come luogo di ritrovo del club, dove immigrati italiani e le loro famiglie si riunivano per eventi sociali, balli e altre attività comunitarie.[2]
Una sede permanente, Club Italia, fu costruita a Moolap nel 1976. Il nuovo edificio del club fu realizzato grazie a un considerevole sostegno economico e al lavoro volontario della comunità italiana e fu ufficialmente inaugurato nello stesso anno dal premier del Victoria Rupert Hamer. L’organizzazione sviluppò successivamente una base associativa più multiculturale, continuando al tempo stesso a promuovere le tradizioni e il patrimonio culturale italiano tra gli italo-australiani di prima, seconda e terza generazione.[2]
Anche la Conca D'Oro Association ebbe uno sviluppo simile, costruendo la propria sede in Moolap Station Road su un terreno messo a disposizione dall’allora City of Bellarine, con lavori realizzati anche grazie al contributo volontario dei membri.[2]
I dati dei censimenti australiani mostrano che il numero di residenti di Geelong che dichiaravano origini italiane è aumentato da 7.608 nel 2001 a 8.268 nel 2006, 8.964 nel 2011, 9.895 nel 2016 e 12.143 nel 2021. Le persone di origine italiana rappresentavano il 4,1% della popolazione nel 2001 e il 4,5% nel 2021.[3]
Nello stesso periodo, il numero di residenti nati in Italia è diminuito da 2.161 nel 2001 a 1.988 nel 2006, 1.837 nel 2011, 1.644 nel 2016 e 1.619 nel 2021, mentre la loro quota sulla popolazione è scesa dall’1,2% allo 0,6%. Anche il numero di residenti che dichiaravano di parlare italiano in casa è diminuito, passando da 3.248 nel 2001 a 2.841 nel 2006, 2.694 nel 2011, 2.409 nel 2016 e 2.113 nel 2021, con una riduzione dall’1,7% allo 0,8% della popolazione.[3]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Sobborghi
[modifica | modifica wikitesto]- Avalon
- Bell Park
- Bell Post Hill
- Belmont
- Breakwater
- Ceres
- Corio
- Drumcondra
- East Geelong
- Fyansford
- Geelong West
- Geelong city centre
- Grovedale
- Hamlyn Heights
- Herne Hill
- Highton
- Indented Head
- Lara
- Leopold
- Lovely Banks
- Manifold Heights
- Mannerim
- Marshall
- Moolap
- Mount Duneed
- Newcomb
- Newtown
- Norlane
- North Geelong
- North Shore
- Point Wilson
- Rippleside
- South Geelong
- St Albans Park
- Thomson
- Wandana Heights
- Waurn Ponds
- Whittington

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Geelong è gemellata con due città:
Altri progetti
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Wikinotizie contiene notizie di attualità su Geelong
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Geelong
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 David Rowe, About Corayo: A Thematic History of Greater Geelong, su nla.gov.au, Geelong, Victoria, City of Greater Geelong, 2021. URL consultato il 22 agosto 2026. Ospitato su Trove.
- 1 2 3 Our Story: Club Italia, su clubitalia.com.au, Geelong, Victoria, Club Italia. URL consultato il 22 agosto 2026.
- 1 2 idcommunity: demographic resources, su profile.id.com.au, idcommunity: demographic resources. URL consultato il 22 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2024).
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Official Geelong Government Site, su geelong.vic.gov.au. URL consultato il 29 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2010).
- (EN) Local history of Geelong, su shawfactor.com.
- (EN) Geelong Advertiser - newspaper website, su geelongadvertiser.com.au.
- (EN) Geelong - city guide, su intown.com.au.
- (EN) UCI Road World Championship, su melbourne2010.com.au.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 167857172 · LCCN (EN) n79105697 · GND (DE) 4363599-4 · J9U (EN, HE) 987012795774405171 |
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