Gay Lib

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da GayLib)
Jump to navigation Jump to search

GayLib è[senza fonte] l'associazione nazionale dei gay liberali e di centrodestra italiani, nata nel 1997 a Milano.

Oltre ad appartenenti all'area politica di centrodestra l'associazione raccoglie subito l'adesione anche di diversi esponenti del mondo radicale e dei Los Padania[1], tentativo non andato a buon fine di creazione di un'associazione gay legata alla Lega Nord[2].

I fondatori sono Enrico Oliari (politico ex-MSI poi responsabile trentino di Futuro e Libertà[3]), Alessandro Gobbetti e Marco Volante. L'idea alla base del movimento è quella di sensibilizzare i partiti di centrodestra sulle tematiche dei diritti civili degli omosessuali e opporsi all'equazione secondo la quale essere gay debba significare per forza di cose stare politicamente a sinistra[4].

Attualmente l'associazione GayLib risulta presente con propri referenti in 10 regioni italiane[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 partecipa all'edizione dell'Europride che si tiene a Roma pur non aderendo al manifesto politico ufficiale e invitando i propri aderenti a portare bandiere tricolori al corteo[6].

Nel 2013 – viene eletto al Congresso di Torino presidente nazionale GayLib, Sandro Mangano. In concomitanza con la presentazione del disegno di legge sulle Unioni omo affettive proposto dal Pdl, viene invitato al tavolo dei relatori alla Camera dei Deputati e relaziona sulla nuova idea di unione omosessuale alla luce degli ideali moderati propri di GayLib;

Obiettivo dell'associazione[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione dichiara di operare nel campo della politica e della cultura delle persone omosessuali:

  1. offrendosi come "casa" per i gay che si riconoscono nell'area politica di centrodestra;
  2. compiendo un'opera di sensibilizzazione nel centrodestra per favorire dibattito e apertura alle tematiche dei diritti civili degli omosessuali;
  3. completando il panorama politico del movimento di liberazione omosessuale italiano;
  4. denunciando l'immobilismo del centrosinistra;
  5. apportando un contributo nel campo della cultura e degli studi storici riguardanti la Comunità gay;
  6. intervenendo nei casi di discriminazione rivolti verso singoli. Gay Lib interviene nella vita sociale attraverso i media, organizza conferenze e dibattiti e mantiene relazioni di cooperazione con altre associazioni "gemelle", anche internazionali, come Gay Lib Francia o la tedesca LSU.

Programma[modifica | modifica wikitesto]

Il manifesto politico dell'associazione contiene punti caratterizzanti che la differenziano, anche nettamente, dalla maggioranza dei gruppi politici LGBT, che si riconoscono in gran maggioranza nel centrosinistra, come Arcigay e Arcilesbica:

  • Riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso. GayLib dichiara di ritenere improcrastinabile il riconoscimento giuridico della coppia omosessuale, ma di vedere come naturale soluzione della questione l'allargamento del matrimonio civile. Tale strategia, secondo l'associazione, risponderebbe "al principio liberale che vede tutti i cittadini uguali davanti alla legge: lo Stato non dovrebbe entrare nella sfera privata della persona". Di conseguenza Gay Lib è meno favorevole ad altre soluzioni proposte dal movimento omosessuale italiano, come i Pacs (Patti civili di solidarietà) o le Unioni civili, che definisce istituti ad hoc per persone di serie "B".
  • Siamo famiglia. A differenza di quanto affermato dal mondo cattolico, ma in accordo con quanto affermato dai gruppi LGBT di sinistra, Gay Lib afferma che la coppia omosessuale va considerata una famiglia, dal momento che si articola sugli stessi principi di solidarietà e di amore di tutte le famiglie.
  • No alle adozioni gay. GayLib ha una posizione contraria all'adozione di minori da parte di coppie omosessuali. Gay Lib sostiene infatti che "va considerato il diritto del bambino di essere adottato, e non quello della coppia di adottare". Gay Lib sottoscrive infatti l'affermazione secondo cui il minore, nella fase dello sviluppo "ha bisogno della figura paterna e di quella materna, specie per i processi identificativi". Per questa posizione Gay Lib si oppone alle richieste del movimento lesbico, per il quale è invece auspicabile che in una coppia sia possibile a una partner assumere non solo de facto, ma anche de jure un ruolo genitoriale nei confronti dei figli biologici dell'altra partner.
  • Manifestazione gay più serie. Secondo GayLib i gay pride "dovrebbero essere un momento di rivendicazione di diritti e di proposizione fattiva delle tematiche care alla minoranza omosessuale, e non occasioni di provocazione autoreferenziali, talora contrarie al buon costume ed al comune senso del decoro".
  • Attenzione a gay anziani e disabili. GayLib denuncia il fenomeno della "doppia discriminazione", ovvero quella che spesso tocca in sorte ai gay e alle lesbiche anziani e disabili. Uomini e donne fuori da ogni circuito (soprattutto quello commerciale dei locali e dei circoli ricreativi gestiti dalle associazioni, che in Italia sono vicine alla sinistra). A questo proposito GayLib afferma di volere "proporre controinterventi atti a favorire al meglio una reale integrazione sociale che badi maggiormente all'essere umano e ai suoi diritti in quanto tale prima che al "target" socio-economico".
  • Revisionismo storiografico. GayLib propone una "revisione" dei fatti e delle persone che hanno avuto parte nella "questione omosessuale" in tutto il mondo, portando avanti il lavoro storiografico già avviato, ma con forma e analisi meno sfavorevoli alla destra. Tale necessità si evidenzia per il fatto che, a dire di GayLib, verrebbero "tendenziosamente ricordate solo le persecuzioni compiute a danno di persone omosessuali ad opera delle ideologie vicine alla destra, mentre vige un silenzio assoluto sulle violenze, sulle esecuzioni, sulle detenzioni e sulle torture subite dai gay nei paesi comunisti così come in quelli arabi". GayLib stigmatizza inoltre la presenza della simbologia comunista e filopalestinese alle manifestazioni gay.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]