Gagliarda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gagliarda a Siena, XV secolo.

La gagliarda (gaillarde in lingua francese) fu una danza rinascimentale molto popolare, in tutta Europa, nel corso del XVI secolo. Essa è citata nei manuali di danza di Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Italia ed altri paesi.

Danza[modifica | modifica wikitesto]

Come danza, la gagliarda è improvvisata, con ballerini che combinano figure di passi che occupano una o più misure di musica. In una misura, una gagliarda ha in genere cinque passi, in francese il passo di base era chiamato cinq pas e in Italia "Cinque passi". A volte questo è scritto in fonti inglese come sinkapace. Questi passi sono: destra, sinistra, destra, sinistra, cadenza.

La gagliarda è una danza atletica, caratterizzata da salti, saltelli e altre figure simili. La caratteristica principale che definisce un passo di gagliarda è che gli ultimi due tempi sono composti da un grande salto che porta ad atterrare con una gamba davanti all'altra. Questo salto è chiamato cadenza e l'atterraggio finale è chiamata posizione. Le fonti descrivono generalmente schemi di movimento a partire con il piede sinistro, poi ripetuto con il destro.

Alcuni tipi di gagliarda possono durare anche il doppio del tempo, o più, comportando 11 passi o 17 e così via.

La gagliarda era un ballo favorito della regina Elisabetta I e anche se è piuttosto una danza vigorosa, nel 1589 quando la regina aveva intorno ai 55 anni, John Stanhope della Camera Privy disse: "La regina danza sei o sette gagliarde in una mattinata, oltre alla musica ed al canto è il suo esercizio preferito." [1]

Oltre ad essere una danza tutta sua, i passi della gagliarda venivano utilizzati all'interno di molte altre forme di danza. Per esempio, i manuali di danza del XVI secolo degli italiani Fabrizio Caroso (1581) e Cesare Negri (1602), avevano spesso una sezione di gagliarde.

Un passo speciali utilizzati nel corso di una gagliarda è la volta, un passo che comporta un legame intimo, un tenersi stretti fra i componenti di una coppia, con la donna che viene sollevata in aria mentre il ballerino gira di circa 270 gradi, all'interno di una misura di sei battiti. La volta era considerata un ballo scandaloso e alcuni maestri di ballo sostenevano che non dovesse essere ballata.

Un altro passo speciale utilizzato nel corso di una gagliarda è il salto del fiocco. Questi passi sono indicati nel manuale di Negri e consistono in un passo di gagliarda che termina con una rotazione di 180 o 360 gradi, durante il quale il ballerino calcia un nastro sospeso tra il ginocchio e l'altezza della vita.

Forma musicale[modifica | modifica wikitesto]

Le composizioni musicali in forma di gagliarda sembrano essere state scritte ed eseguite molto tempo dopo che la danza cadde in disuso presso il grande pubblico. Nelle composizioni musicali, la gagliarda ricoprì spesso il ruolo di dopo danza scritto in 6, che seguito e imitato da un altro pezzo (a volte una pavana) scritta in 4. Il distintivo sesto battito della frase si sente ancora oggi in canzoni come "God Save the Queen".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alan Brissenden, Shakespeare and the Dance, Atlantic Highlands, New Jersey, Humanities Press, 1981, pp. 4–5, ISBN 0-391-01810-8.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Caroso, Il ballarino. 2 volumes. Venice: Francesco Ziletti, 1581. Facsimile reprint in one volume, Monuments of Music and Music Literature in Facsimile. second series: Music Literature, 46, New York: Broude Brothers, 1967.
  • Cesare Negri, Le Gratie d'amore. Milan. . 1602. Facsimile reprints, (1) Bibliotheca musica Bononiensis, Sez. 2, n. 104, Bologna: Forni Editore, 1969; (2) Monuments of Music and Music Literature in Facsimile. second series: Music Literature, no. 141, New York: Broude Bros., 1969.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]